Per la Procura di Milano, l’ex premier Silvio Berlusconi avrebbe corrotto il legale inglese David Mills con un versamento di 600 mila dollari per indurlo a testimonianze reticenti nell’ambito dei processi All Iberian e tangenti alla Guardia di finanza che lo vedevano imputato.

Mills ha ottenuto la prescrizione in Cassazione, con una sentenza che però confermava le tesi dell’accusa, che avevano portato alla condanna dell’avvocato per corruzione in primo grado e in appello. La posizione di Berlusconi, inizialmente imputato con Mills, era stata stralciata per l’approvazione del lodo Alfano sull’immunità delle più alte cariche dello Stato, poi dichiarato incostituzionale.

Il giudice Francesca Vitale, dopo circa due ore di camera di consiglio, ha dichiarato “il non doversi procedere”, perché “il reato è estinto per intervenuta prescrizione”.

Berlusconi, dunque, non è stato ritenuto innocente dal collegio giudicante, che altrimenti avrebbe optato per l’assoluzione. Tanto è vero che il legale di Berlusconi Piero Longo ha affermato a caldo: “Una sentenza così la impugno tutta la vita”. Insieme al collega Niccolò Ghedini, infatti, aveva chiesto come prima istanza l’assoluzione nel merito.

tratto da ilfattoquotidiano.it