L’app Sicilia Archeologica descrive il Sistema dei Parchi Archeologici della Regione Siciliana, e ha l’obiettivo di dare un assaggio delle bellezze paesaggistiche e culturali della Sicilia, al fine di stimolare la visita e la curiosità di approfondire le informazioni in essa contenute.
L’app Sicilia Archeologica non è una guida turistica, ma piuttosto un’occasione di conoscenza e stimolo all’approfondimento verso il Sistema Regionale dei Parchi Archeologici e dei siti di interesse storico, artistico e culturale che ne fanno parte.

Il Sistema Regionale dei Parchi Archeologici è stato introdotto dalla Legge Regionale nr. 20 del novembre 2000 insieme all’istituzione del primo parco archeologico in Sicilia: la Valle dei Templi di Agrigento, configurando un modello normativo di eccezionale modernità a tutt’oggi insuperato nell’ambito dell’approccio sistemico ai principi di valorizzazione del patrimonio archeologico. La recente rimodulazione del Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e l’istituzione di nuovi parchi diffusi capillarmente sull’intero territorio dell’Isola, consolida e definisce il Sistema disegnato già quasi vent’anni fa.

Il Sistema è composto da 14 parchi, con i loro numerosi siti distribuiti sul territorio regionale, e dal Museo Salinas di Palermo, ai quali si aggiunge un “parco” particolare, che abbraccia l’intera isola, ovvero quello legato all’archeologia subacquea: ventuno itinerari culturali subacquei, sviluppati in collaborazione con la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, visitabili da turisti muniti di brevetto subacqueo e in qualche caso da appassionati di snorkeling.

È proprio con l’intento di strutturazione dell’insieme dei parchi come insieme organico che viene istituito presso il Dipartimento Regionale dei Beni Culturali della Regione Siciliana uno specifico Servizio con compiti precipui di gestione e coordinamento, nella prospettiva della costruzione di un piano strategico di sviluppo regionale del settore, avviando un’azione di orientamento e monitoraggio delle attività degli istituti sul territorio, dotati di autonomia scientifica e di ricerca, organizzativa e finanziaria, attraverso la necessaria azione di razionalizzazione e ottimizzazione delle proposte e delle risorse.
Con tutta evidenza si tratta di un’operazione complessa, da gestire con modalità di rete e con soluzioni necessariamente innovative, per quanto riguarda l’asset e la sostenibilità tecnico-amministrativa ed economica sia del singolo parco che, ovviamente, del Sistema, a partire dalla definizione di un’offerta di fruizione culturale integrata e agendo sulle possibilità che il Sistema offre per ottenere economie di scala soprattutto in fase di start-up. Procedendo con una rigorosa “analisi dei fattori chiave”, per una valutazione dell’offerta e della domanda del territorio, tenendo conto non solo del contesto archeologico, culturale e paesaggistico, ma anche dell’attrattività turistica, dei prodotti locali, del patrimonio immateriale, degli eventi, nell’ottica del coinvolgimento di stakeholders pubblici e privati.
L’azione di coordinamento si esplica poi attraverso l’elaborazione di modelli, standard, linee guida in materia di gestione e valorizzazione del Sistema dei parchi archeologici, ma anche di parametri qualitativi e quantitativi, procedure e moduli diretti a valutare la qualità dei servizi di fruizione e di valorizzazione erogati.
In questo quadro la comunicazione e la promozione assumono un valore paradigmatico nel riconoscimento di questa nuova realtà del Sistema dei parchi, legato al patrimonio archeologico emerso e subacqueo dell’Isola, che per vastità e ricchezza costituisce principio identitario fondante per la Sicilia e la sua storia antica e contemporanea.
Questa app dedicata al Sistema costituisce pertanto un primo passo verso la definizione di un “brand” connesso al marketing culturale da raggiungere in prima istanza attraverso la definizione di un’immagine coordinata.