Un oggetto simbolico dal grande valore, perché serve a richiamare l’attenzione dei fedeli, invitandoli al raccoglimento per la santa messa. È la campanella di sagrestia che è stato nuovamente sistemata nella chiesa-rettoria San Bartolomeo di Castelvetrano ed è stata benedetta durante la solenne celebrazione del Natale. La campanella è tornata, dunque, a suonare. Sei anni fa l’ex rettore Alfredo Culoma, proprio durante il periodo della pandemia Covid, ha lasciato la chiesa per andare a vivere in una casa di cura di Partanna. Da allora la chiesa-rettoria è rimasta chiusa. «È stato un momento di grande gioia per tutti perché ci incoraggia a riprendere speditamente il cammino interrotto in questa meravigliosa chiesetta circa 6 anni – ha detto don Vincenzo Aloisi, rettore della chiesa – il campanello della sacrestia è la prima “voce” che prepara i fedeli all’ingresso del sacerdote e all’inizio del Mistero eucaristico, un gesto semplice ma carico di significato spirituale».

Intanto sabato 27 dicembre, con inizio alle ore 9,30, nella chiesa-rettoria si terrà il ritiro per le donne animato dalla Fraternità Betlemme di Èfrata. Il tema del ritiro è “Discepole: il volto femminile del Vangelo”, condotto da Valeria Firenze, causelor, avvocato e moderatrice generale della Fraternità Cattolica Betlemme di Èfrata. Informazioni: 3274027271.

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