A tre anni dall’avvio dell’iter amministrativo, ieri è stato firmato il decreto di finanziamento che sblocca i lavori sulla SP30 Santa Ninfa-Buturro-Castelvetrano. Nonostante i rallentamenti burocratici – la caduta del governo Draghi, le dimissioni anticipate di Musumeci, l’attesa del via libera del Cipes e le nuove norme sul FSC 2021-2027 – l’iter si è finalmente concluso e i lavori potranno partire presto. Ne dà notizia Stefano Pellegrino, capogruppo di Forza Italia all’Assemblea Regionale Siciliana, che sottolinea come si tratti «di un intervento essenziale per la sicurezza della viabilità, a servizio non solo dei residenti nell’area ma anche delle tante imprese agricole della zona».

Il progetto esecutivo, aggiornato al caro materiali, è passato da 3,8 a 4,7 milioni di euro. «Le risorse – spiega Pellegrino – non solo sono state conservate, ma aumentate grazie all’intervento del governo Schifani, che ha coperto l’incremento dei costi. Questo traguardo è stato raggiunto per l’impegno del presidente della Regione Renato Schifani e dell’assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò. Un ringraziamento, per il lavoro svolto in sinergia con gli organi regionali, va anche al presidente del Libero Consorzio di Trapani Salvatore Quinci, al sindaco di Santa Ninfa Carlo Ferreri, agli assessori Filippo Paternò e Maria Terranova e, non per ultimo, all’ex assessore regionale Marco Falcone, che aveva già riconosciuto l’importanza strategica dell’infrastruttura per la viabilità e le aziende agricole del Belicino».

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