ASCOLTA L'ARTICOLO

La festa dei morti, insieme al Natale e alla Pasqua, è il giorno più atteso dai bambini che si divertono a cercare per tutta la casa il nascondiglio in cui i propri cari defunti hanno lasciato doni e dolcetti. In Sicilia il culto dei morti è molto vivo e sentito; infatti per cercare di esorcizzare il distacco con l’aldilà molto spesso ci si rivolge ai defunti per chiedere loro intercessioni presso l’Onnipotente e ispirazioni ogni qualvolta si presentano situazioni difficili oppure semplicemente per ottenere alcune “grazie” più profane come i numeri vincenti da giocare al lotto. Secondo la tradizione il defunto dovrebbe palesarsi in sogno per esaudire i desideri espressi dal parente o dall’amico che lo ha invocato, rivelando i numeri in modo diretto oppure attraverso delle azioni da interpretare e da tradurre in numeri con l’ausilio della famosa “smorfia napoletana”. Come conseguenza di questo sacro unito al profano, nei giorni che precedono il fatidico 2 novembre aumenta sensibilmente chi si affida alla cabala con i classici numeri della smorfia 47 ‘o muorto’ e il 48 ‘morto che parla’ al classico lotto oppure con solo i primi 45 numeri del più recente simbolotto.

I dolci della tradizione

Nonostante la festa anglosassone di Halloween stia penetrando nella nostra cultura, le tradizioni legate alla commemorazione dei defunti resistono e trovano la loro golosa espressione nei dolci che impreziosiscono la tavola dei siciliani nella settimana dei morti. Il pupo di zucchero è senza dubbio il dolce più apprezzato dai bambini per i diversi personaggi che raffigura, tra i più tradizionali troviamo: il bersagliere, la dama, il cavaliere e gli animali da cortile come la gallina, mentre tra i personaggi “innovativi” figurano gli eroi delle serie TV o dei cartoni animati: Spiderman, Batman e Superman. La frutta di marzapane, o frutta di Martorana, con i suoi colori vivaci ha sicuramente un posto di rilievo sulla tavola del 2 novembre seguita a ruota dai tetù, che sono dei dolci a pasta morbida ricoperti da una glassa aromatizzata principalmente al cioccolato o alla vaniglia a cui ultimamente si sono aggiunte le varianti al pistacchio, alla nocciola e agli agrumi. Tra i dolci tipici del periodo dei morti figurano anche i biscotti regina con sesamo e i caratteristici ossa di morto, biscotti dalla consistenza dura che vengono impastati con farina, zucchero, acqua, cannella e chiodi di garofano.

 

 

AUTORE.