“Selinunte, città tra due fiumi” è il titolo del documentario di Alessandra Ragusa e Antonino Pirrotta che è stato presentato nel dicembre del 2015.

I due registi, tra i fondatori di Grafimated Cartoon una società cooperativa che si occupa di promuovere, produrre e realizzare cartoni animati e fumetti, per la prima volta firmano un originale documentario che fa rivivere, tra riprese dal vero e inserti in 3D e 2D, lo splendore di una delle città più importanti della Magna Grecia.

Un racconto tra arte e mito che regala allo spettatore una Selinunte mai vista, una ricostruzione del promontorio sul quale sorgeva l’antica città, delimitato dai fiumi Selinon e Ipsas, che ci porta indietro nel tempo fino alla sua fondazione.

Ecco il trailer realizzato da Grafimated Cartoon

Il documentario si anima passo dopo passo e ci rivela come era un tempo Selinunte con le sue case, i luoghi sacri, l’acropoli, i fregi, le metope e le gigantesche pietre estratte dalle vicine Cave di Cusa. Ma nel documentario si parla anche della fatica di chi quelle pietre le ha trasportate per poi posizionarle, una sull’altra, fino a rendere Selinunte una grande città, popolosa e colma di vita.

Nel periodo di massimo splendore contava 80 mila abitanti, una città ricca di arte e commercio, gli abitanti si occupavano prevalentemente di agricoltura e primeggiava per le produzioni di grano e olio. Un punto di riferimento per tutto il Mediterraneo. L’ambizione di volersi spingere oltre per trovare un varco anche verso il mar Tirreno suscitò però le ire di Segesta. Da quel momento iniziò il suo periodo di decadenza, le guerre con la città rivale furono durissime e con l’arrivo dell’esercito cartaginese per Selinunte non ci fu più scampo.