L’annuncio era stato fatto durante l’inaugurazione della casa di comunità spoke di Partanna, ora c’è l’ufficialità. Tra Asp Trapani e medici di base è stato siglato l’accordo che prevede il coinvolgimento dei medici sul territorio anche all’interno della nuova struttura sanitaria. A firmare l’accordo sono state le sigle FIMMG, SNAMI e SMI e il modello avviato sarà “sperimentale”. Ai medici sarà riconosciuta un’integrazione economica rispetto a quanto spetta loro attualmente in base al numero dei pazienti.
L’attività dei medici sarà orientata in particolare alla gestione della cronicità e ai follow-up programmati dei pazienti stabilizzati, alla rivalutazione dei piani terapeutici secondo i percorsi diagnostico terapeutici <ssistenziali e al monitoraggio dei principali parametri clinici. Centrale sarà inoltre la “medicina di iniziativa”, con la presa in carico pro-attiva dei pazienti fragili e cronici, il richiamo dei soggetti non aderenti ai controlli programmati e l’individuazione precoce di eventuali criticità clinico-assistenziali. Un ruolo rilevante sarà svolto anche nell’ambito dell’educazione sanitaria e del counseling, con interventi mirati all’educazione terapeutica e al miglioramento dell’aderenza farmacologica, nonché attraverso l’utilizzo di strumenti di telemedicina, quali il telemonitoraggio dei pazienti cronici, i teleconsulti e le rivalutazioni cliniche a distanza.
«Si tratta di un accordo – dice il commissario straordinario Salvina Pulvirenti – che rafforza l’assistenza territoriale e garantisce una migliore presa in carico del paziente fragile e cronico, puntando su una medicina di iniziativa e proattiva. Ringrazio i medici di medicina generale per la disponibilità, che non è mai venuta meno e che ha portato a siglare l’importante accordo che potrà essere esteso anche per le altre 12 Case di comunità del trapanese».










