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Quarant’anni fa la prima edizione nacque su idea della professoressa Angela Calabrese Liotta (oggi a Milano), insieme agli studenti del Liceo Classico di Castelvetrano. Domenica 4 dicembre, dopo quasi mezzo secolo, si ripeterà la “Camminata selinuntina”, rievocando quell’esperienza che per molti è rimasta indimenticabile. «C’ero anche io», ricorda lo storico Enzo Napoli, che immortalò con la sua macchina fotografica quei momenti.

Era il 20 maggio 1979 quando si svolse la prima edizione della Camminata. C’erano gli studenti ma anche boy scout e cittadini semplici. «Io ero un po’ più avanti nell’età e partecipai come appassionato di archeologia – ricorda Napoli – prima della partenza ci venne consegnato un cartoncino con cordicella da mettere al collo che conteneva il nome del partecipante e tre piccole caselle per il controllo. I percorsi per la visita erano tre e a ognuno di questi venivano segnate delle lettere nelle caselle che, alla fine, componevano la parola SE-LI-NUS».

La visita ai ruderi e poi le recite con la supervisione della professoressa Angela Calabrese. C’era anche Vincenzo Tusa che scoprì una lapida commemorativa dell’evento. «Ricordo che la giornata era molto calda e i ragazzi smaniavano per alleggerire l’abbigliamento, ma non potevano farlo perché erano condizionati dalla disciplina scolastica», dice ancora Napoli. Quel giorno in molti oggi sessantenni che parteciparono allora da studenti, è rimasto memorabile. E domenica quell’iniziativa sarà rievocata, lasciando un’altra traccia nella storia di Selinunte e Castelvetrano.

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