La campana grande della chiesa del Purgatorio è stata ricollocata al suo posto. La rimozione dello strumento musicale in bronzo era avvenuto il 1° aprile del 2016: la trave che la sosteneva era in condizioni precarie e per ragioni di sicurezza la campana è stata staccata e conservata in un locale della chiesa. Martedì la ricollocazione nel posto originario.

La campana rappresenta un pezzo di storia della città. Fu collocata sulla chiesa nel 1702 per volontà del governatore padre Vincenzo Pecoraro, consiglieri don Pietro Baldarì e Giuseppe Bonsignore. La costruzione è avvenuta a Burgio nella bottega dei fratelli Vito e Nicola Arcuri, precedessori nei secoli dei maestri campanari Virgadamo ed i Lo Cascio di cui ancora oggi l’ultimo erede, Luigi Mulè Cascio, esercita questa antica e rara professione.

La campana artisticamente è semplice; riporta, in alto, su quattro fasce una scritta con la data e nel ventre un cuore infiammato, simbolo degli Oratoriani, e due anime purganti tra le fiamme. Dalla scritta si apprende anche che è dedicata a San Filippo Neri e a San Sebastiano. Attualmente nella chiesa sono in corso i lavori di messa in sicurezza coordinati dall’Ufficio diocesano per i beni culturali ed ecclesiastici.