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Pubblichiamo di seguito la lettera inviata dalla dott.sa Anna Marrone, dipendente del Comune di Castlelvetrano, al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in riferimento alla grave problematica dei precari nelle amministrazioni pubbliche.

Pregiatissimo Presidente del Consiglio Matteo Renzi,

mi chiamo Anna Marrone e scrivo questa e-mail perché da vent’anni in Sicilia viene violato l’art. 3 della Costituzione, nei confronti di tutti i precari dell’isola.

Sicuramente, la SS.VV.II. conosce bene il problema dei precari, e sicuramente non c’è la fa più a sentire parlare di questo problema, ma mi creda anche noi precari non ce la facciamo più a continuare ad avere questo status di lavoratori sfruttati e senza una dignità!

Sono una precaria in scadenza (31/12/2015), in servizio presso il Comune di Castelvetrano prov. Di Trapani, ho deciso di scrivere anche a nome di altri n. 230 colleghi precari in scadenza e di n. 70 lavoratori ASU, perché chiediamo a gran voce la stabilizzazione presso il Comune di Castelvetrano dove prestiamo il nostro lavoro, da circa 20 anni in modo egregio, con delle responsabilità e avendo anche maturato una ricca professionalità.

Siamo divenuti oggi, lavoratori indispensabili per la gestione di molti uffici e servizi del Comune presso cui siamo assunti con contratto a tempo determinato a 24 ore settimanali (part-time); i lavoratori ASU invece senza contratto svolgono 18 ore settimanali.

Questa situazione di precariato ventennale, è stata voluta dai politici siciliani, che si sono susseguiti in tutti questi anni, i quali approfittando della nostra situazione, sono riusciti a strumentalizzarci. Purtroppo, rappresentiamo un calderone di voti corposo, da cui attingono durante le elezioni, dietro promesse …mai concretizzate!!

Il mese di dicembre, mese in cui si festeggiano le feste più importanti, sta diventando per noi il mese più brutto perché ogni fine anno scadono i nostri contratti a tempo determinato!! Ogni anno, siamo costretti a lottare per avere riconosciuto il diritto al lavoro, attraverso ripetuti scioperi presso la sede della Regione Siciliana e pressioni “fittizie” da parte dei sindacati! (Anche i sindacati sono stati al gioco con i politici! Assurdo ma vero!!) Da queste proteste riusciamo ad ottenere solo delle ridicole proroghe senza parlare mai di stabilizzazioni, mantenendoci così in uno status sempre in scadenza per poterci manipolare meglio durante le elezioni!

Crono-storia lavoro prestato dai precari:
– dal 02/12/1991 al 31/12/1995 – Ex art. 23 senza contribuzione ai fini pensionistici.
– dal 11/03/1996 al 27/12/2006 – LSU ex L.R. n. 85/95 – 18 ore settimanali – senza contribuzione ai fini pensionistici;
– dal 28/12/2006 al 31/12/2015 – assunti ai sensi della L.R. n. 16/2006 con contratto a tempo determinato part-time (24 ore settimanali) – con contribuzione ai fini pensionistici part-time!!

Con la presente e per quanto esposto in premessa, tutti i precari:

CHIEDIAMO alla SS.VV.II

1) La stabilizzazione di tutti i precari con contratto a tempo indeterminato e a 36 ore al fine di poter assicurare una presenza piena a copertura degli orari degli uffici e dei servizi offerti al cittadino.

Ciò potrebbe avvenire, attraverso la compartecipazione finanziaria fra Stato/Regione e Comuni (attualmente gli stipendi sono assicurati per il 20% dal Comune di Castelvetrano e per l’80% dalla Regione Siciliana); tengo a precisare che la Regione non paga regolarmente 80% al Comune e di conseguenza l’Ente è costretto ad anticipare gli stipendi per evitare disagi alle famiglie.

Risultato: il Comune di Castelvetrano ha pagato oggi gli stipendi per il mese di novembre 2015 (esattamente con 19 giorni di ritardo) e sicuramente non potrà pagare il mese di dicembre 2015 e la tredicesima! Non avendo liquidità non può pagare gli stipendi!!!

2) la creazione di una norma che vieti assolutamente ai politici Siciliani di creare altro precariato per i loro tornaconti, evitando così ai nostri figli di fare la nostra stessa fine, cioè di diventare uno strumento solo politico e precario sempre in scadenza!

3) per finire chiediamo che: per il periodo di lavoro prestato preso gli enti pubblici, e precisamente, dal 11/03/1996 al 27/12/2006, ci venga versata la contribuzione ai fini pensionistici, atteso che con i pochi anni di contribuzione a nostro carico non matureremo “nessuno” il diritto alla pensione.

I 230 precari attualmente in servizio, hanno tutti un’età che va dai 45 ai 60 e regolarizzando i contratti a breve, (lo speriamo) non riusciremo nessuno a raggiungere la contribuzione minima per avere almeno il diritto alla pensione di vecchiaia, e questo non è ammissibile per un lavoratore precario che ha dedicato una vita a servizio dei cittadini presso le pubbliche amministrazioni. Con gli anni di servizio realmente prestato aspiriamo almeno ad avere la pensione di anzianità!!! E’ un ns diritto!!!

Attendiamo, che la SS.VV.II possa trovare presto una soluzione al nostro problema, come ha già fatto con il comparto scuola. Crediamo veramente che, sia la sola persona in grado di estirpare dalla Regione Siciliana questa piaga che ha costretto circa 20.000 famiglie a vivere nelle incertezze, senza sicurezza economica, senza futuro, senza contribuzione e solo come strumento politico.

Siamo veramente stremati di lottare per i nostri diritti…. Vogliamo certezze e uno Stato che finalmente garantisca il nostro diritto al lavoro!!!

Non ci lasci ancora soli e in balia di un destino incerto e senza una via di uscita…. La invito a venire personalmente presso il nostro Comune di Castelvetrano per verificare quanto da me esposto, perché solo così può rendersi conto di come svolgiamo con dedizione il nostro lavoro a servizio dei cittadini e quanta professionalità abbiamo acquisito in questi anni. E’ sul campo e confrontandoci che si possono trovare delle soluzioni ottimali per tutti.

Cordiali saluti.
Dott.ssa Anna Marrone
In servizio presso il Comune di Castelvetrano (TP)