Non tutti sanno che la Porta di Mare, meglio conosciuta come Arco dell’Immacolata o Arco di Garibaldi, costituisce l’unica testimonianza dell’antica cinta muraria della città di Castelvetrano, costruita nel 1626, così come recita una lapide posta nella sua fronte esterna.

Testimonianza storica della città che oggi presenta danni molto preoccupanti. Per questo motivo, diverse associazioni (meglio specificate in basso) sollecitano un pronto intervento da parte dell’Amministrazione Comunale.

Riportiamo di seguito un estratto della nota inviata lo scorso mese di ottobre alla Commissione Straordinaria ed il Dirigente del Settore Beni Culturali del Comune di Castelvetrano

Alcuni anni fa il fastigio della Porta venne colpito, nel corso di un temporale, da un fulmine. In particolare, il successivo intervento dei Vigili del Fuoco portò all’asportazione, per motivi di sicurezza, dell’elemento decorativo a forma di sfera posto a destra per chi guarda dall’esterno, e anche di parte della cornice della stessa Porta.

Tali elementi, per quanto risulta, furono consegnati all’arch. Barresi, componente a suo tempo dell’Ufficio tecnico comunale, che era già venuto in possesso di altro elemento lapideo crollato a terra.

Da allora, nessun intervento è stato effettuato, e oggi il monumento presenta delle gravi fessure nella parte superiore, che favoriscono l’infiltrazione delle acque meteoriche, con prevedibile grave pregiudizio per la stabilità dello stesso.

Associazione Pro loco “Selinunte” – f.to Pier Vincenzo Filardo
Club per l’UNESCO “Castelvetrano Selinunte” – f.to Nicola Miceli
Gruppo archeologico “Selinunte” – f.to Ermelinda Palmeri
Società “Dante Alighieri” – f.to Rosario M. Atria
Legambiente “Crimiso” – f.to Giuseppe Salluzzo
Centro studi usi, costumi e tradizioni medievali – f.to Francesco S. Calcara