A causa del maltempo e delle intense piogge delle ultime settimane è a rischio la campagna di produzione dell’aglio rosso di Nubia, che si avvia al riconoscimento Igp e che è nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (Pat). A lanciare l’allarme è il presidente del consorzio di tutela Massimo Piacentino. “Il maltempo non ci sta permettendo le normali operazioni di semina, proprio nel periodo in cui dovrebbero essere completate, ossia gennaio-febbraio – dice Piacentino – Se la situazione non cambierà in tempi brevi, rischiamo di perdere almeno il 75% della produzione e di trovarci senza aglio disponibile per il 2027. Quello che riusciremo a seminare sarà di grande qualità, ma in quantità inevitabilmente ridotte”.
Ogni anno, su circa 100 ettari coltivati, si ottiene una produzione di 3.500 quintali di aglio, di cui circa un terzo viene intrecciato a mano, “un gesto antico, che non è solo lavoro ma tradizione, identità e orgoglio della nostra comunità”, spiega il presidente Piacentino. Intanto il consorzio, proprio quest’anno, ha ottenuto la registrazione della varietà ‘semente da conservazione’ come aglio di Paceco, strumento fondamentale per la tutela della locale biodiversità agricola e passaggio necessario verso il riconoscimento dell’Igp.











