Terzo appuntamento, sabato 17 gennaio, con il «PalmosaFest», la rassegna di arte e letteratura di cui è direttore artistico Bia Cusumano e la cui direzione culturale è affidata alla giornalista Jana Cardinale. Alle ore 18, all’ex Convento dei Minimi di Castelvetrano lo scrittore Giuseppe Lupo presenterà il romanzo “Storia d’amore e macchine da scrivere”, edito da Marsilio. Salante Fossi, inviato del “Modern times”, si trova a Skagen durante il solstizio d’estate, per festeggiare il compleanno del Vecchio Cibernetico e, molto probabilmente, la sua vittoria al Nobel. Il Vecchio Cibernetico ha quasi cent’anni, è nato in Ungheria, è fuggito da Budapest con una donna mentre i carri armati sovietici invadevano la città, ha vissuto e studiato in tutta Europa e, da qualche anno, si è stabilito in Portogallo. Va in giro con la custodia di una Olivetti Lettera 22 per ricordarsi che, dopo anni passati sulle macchine da scrivere e sulle macchine calcolatrici, su vocabolari in ogni lingua, ha inventato Qwerty. Qwerty è la rivoluzione… Una favola cibernetica avvincente e tenera, scritta con una lingua ilare e trasognata. Una storia d’amore, anzi due. Con l’autore dialogherà Jana Cardinale. Letture di Antonella Giotti e Alberto Polizzi. Parte musicale a cura di Enza Ienna e Maria Etiopia, accompagnate dai musicisti Franco Giacomarro e Vito Giammarinaro. La rassegna ospiterà inoltre una performance dell’artista Fabio Hira.










