cane avvelenato

foto di archivio – esche avvelenate

Strage di cani in piazzale Borsellino. Quattro cuccioli meticci di 5 mesi sono stati trovati venerdì, accasciati tra le aiuole antistanti le palazzine dagli abitanti di uno dei condomini del complesso residenziale che li avevano amorevolmente «adottati».

Due dei randagi, un maschio e una femmina, sono stati trovati morti. Gli altri 2, maschi, sono stati presi in cura dai volontari dell’associazione Laica e adesso stanno bene. A denunciare l’accaduto è stata una delle famiglie che si prendeva cura degli animali, che ha chiesto l’intervento dei vigili urbani.

Sul luogo è intervenuto anche il responsabile della protezione civile comunale. La settimana scorsa i condomini avevano chiesto il supporto dei volontari della Laica per curare i cuccioli da una forma di dermatite nota come «rogna», non contagiosa per gli uomini e guaribile in 15 giorni.

Eravamo quasi riusciti a guarirli – ha spiegato Liliana Signorello, presidente della Laica -. Erano dei cuccioli bellissimi e docili, che non davano fastidio a nessuno. Questo interessamento non sarà piaciuto a qualcuno che avrebbe invece voluto sbarazzarsene.

Da quanto accertato dal responsabile veterinario dell’Asp di castelvetrano, che ha constatato il decesso degli animali, infatti, a provocarne la morte potrebbe essere stata l’ingestione di esche avvelenate. Per accertare il tipo di veleno le carcasse dei due cani sono state trasportate all’Istituto zooprofilattico di Palermo dove sarà eseguita l’autopsia. I due cani superstiti, invece, al momento sono accuditi dal presidente della Laica. «Stiamo cercando qualcuno che li adotti – ha aggiunto Liliana Signorello -. Sono dei cuccioli non aggressivi e dal temperamento dolce».

Il dolore e l’indignazione per il vile gesto sono rimbalzati anche sulle pagine di Facebook, dove qualcuno ha scritto: «Voi non siete uomini».

Antonella Bonsignore
per La Sicilia