Ha iniziato a studiare la Sicilia, articoli di giornali che parlavano delle case a 1 euro, libri, guide di turismo. A Matthew Newton, 41 anni, agente di viaggi, dall’altra parte del mondo, in Australia dove vive con la famiglia, la Sicilia sembrava una terra lontanissima ma affascinante. Voleva fondare una scuola di ceramica e lo ha scritto in un gruppo sui social. Un uomo, Fabrizio Internicola, gli ha risposto dicendogli che a Salemi (Trapani) c’era un ex convento che poteva essere il posto giusto per realizzare il suo progetto: trasformare quel luogo storico nella sede della ‘settimana esperienziale’ da offrire ai turisti. È nato così il progetto Salemi ceramics che ora Newton ha messo a regime, accogliendo tutto l’anno a Salemi tante persone soprattutto giovani. “La mia prima volta in Sicilia è stato nel giugno 2023 – racconta il 41enne australiano – volevo visitare Salemi, Sambuca di Sicilia e Caccamo. Mi sono subito innamorato di Salemi e dell’ex convento di Sant’Agostino e così sono rimasto qui”. Da cinque anni chiostro e stanze del complesso risalente al XIII secolo erano chiuse dopo che gli uffici comunali erano stati trasferiti.

L’ex convento rischiava di restare abbandonato. L’australiano l’ha preso in comodato dal Comune con l’obbligo di fare manutenzione e migliorie. Il progetto ‘Salemi ceramics’ vuole trasformare il centro storico di Salemi (oggi quasi disabitato) in un polo di riferimento internazionale per la ceramica contemporanea. Matthew Newton lo porta avanti insieme a Matilde Cini, 35 anni, con laboratorio di ceramica a Barcellona e conosciuta in una residenza artistica a Palermo. “I turisti arrivano qui per fare un’esperienza a 360 gradi – racconta Newton – si sporcano le mani con la ceramica, li portiamo anche a cucinare le busiate, tipica pasta trapanese, con le signore di Salemi, a passeggiare nelle campagne, al mare a Selinunte, in mezzo all’arte contemporanea di Gibellina. Rimangono soddisfatti e portano con loro il ricordo di una Sicilia straordinaria”.

Newton ora vive tra l’Australia, Parigi e Salemi. I social sono il primo canale di marketing del suo progetto. “Arrivano turisti tutti i mesi, anche d’inverno – racconta – dagli Usa, Nord Europa, Emirati Arabi e qui in paese sono tutti felici. Lavorano i b&b, i ristoranti, chi offre servizi”. Le stanze dell’ex convento sono oggi laboratori di ceramica, il chiostro il luogo del silenzio e della lettura. Intanto i primi risultati dei flussi turistici generati dal progetto sono incoraggianti: in un anno i pernottamenti sono stati 5.131.

fonte: ANSA (Max Firreri)

Matthew Newton con la moglie; a destra: Matilde Cini.

 

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