Entro fine mese riaprirà l’asilo nido “M.A. Infranca” di Castelvetrano. È la rassicurazione del responsabile della II Direzione Marcello Caradonna che sta seguendo la questione dell’avvio del servizio. A gestire l’asilo sarà un raggruppamento temporaneo di imprese, la cui capofila è l’associazione “Marameo”, individuato proprio dal Comune che, secondo quanto recita il decreto di finanziamento per i lavori di ristrutturazione, deve anche avviare il servizio. La questione dei rapporti tra Comune e Assap è molto complessa, seppur le missive del commissario straordinario Giuseppe Paladino invitano alla «collaborazione», oramai si è quasi al braccio di ferro. Perché l’agosto scorso il Comune, tramite l’architetto Vincenzo Caime, s’è fatto consegnare una copia delle chiavi dell’immobile (per sistemare suppellettili che erano stati vandalizzati) e ora il commissario Paladino le pretende indietro ma trova resistenza. Questa situazione lo ha costretto a denunciare la questione ai carabinieri.
Il sindaco Giovanni Lentini a CastelvetranoSelinunte.it spiega le ragioni del perché il Comune sta andando spedito per l’avvio del servizio. «C’è un rischio concreto di danno per l’ente – dice – perché dalla Regione ci è arrivata una diffida per avviare con urgenza il servizio, pena la restituzione dell’intero finanziamento». Il primo cittadino s’appella a una delibera del 2013 che cristalizza i rapporti tra Comune e Assap («ma non si trova la convenzione», dice) ma, spiega il sindaco, che ci sarebbe pure una lettera del 2009 dell’allora presidente dell’ex Ipab Giovanni Messina che concederebbe per decenni in comodato l’immobile. Il Commissario straordinario, dal canto suo, pretende, invece, un canone d’affitto.
Per un’eventuale gestione dell’asilo l’Assap, secondo quanto riferisce il sindaco, non avrebbero avuto i requisiti richiesti dalla legge, «ossia l’inserimento in un elenco di sodalizi abilitati previsti dalla legge n.22 del 1986». Su Assap, poi, pesa la questione legale degli ex dipendenti che pretendono stipendi arretrati. Intanto sull’Assap è arrivata un’ulteriore tegola dopo il pignoramento di 80 mila euro per tributi locali non pagati. Il Comune, tramite la società concessionaria, ha spedito un’ingiunzione di pagamento di ulteriori 8.000 euro per Tari non pagata del 2015 e 2016. Ma i conti dell’Assap sono in rosso.

Il Commissario straordinario Giuseppe Paladino e l’ingresso dell’asilo “Maria Antonietta Infranca”.
AUTORE. Redazione









