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Tutti gli studenti della Scuola Primaria dei plessi Verga e Lombardo Radice, della Scuola Secondaria di I grado dei plessi Pappalardo e Medi, sono stati coinvolti dai loro insegnanti e hanno partecipato con grande entusiasmo all’iniziativa a sostegno delle biblioteche scolastiche, perché resi consapevoli dell’insostituibile valore culturale e formativo che riveste l’amore per i libri e del ruolo che le Biblioteche possiedono in quanto luoghi dove si costruisce una società più inclusiva, dove i ragazzi instaurano amicizie vere e hanno modo di confrontarsi nella piena accettazione dell’altro e di tutte le differenze. 

Le attività sono state di diverso genere, dalla lettura attiva presso la casa di riposo per anziani “Villa Totuccia” (classi 4^ A e B del plesso Verga),  con l’intento di “accorciare” le distanze tra le due generazioni, di colmare quel senso di solitudine e di isolamento che gli anziani vivono e per restituirgli un ruolo sociale attivo, secondo lo slogan “#io leggo perché …così ti sto vicino!!”, alla lettura di brani in classe (4^C del plesso Verga), con lo slogan “# Io leggo perché … facciamo inclusione!”, o presso la libreria Mondadori (classi 5^ A e 5 ^B del plesso Verga), con intervista alla proprietaria sul valore educativo dei libri e  l’ascolto e lettura di poesie, con lo slogan “#Io leggo perché…doniamo un libro alle scuole”, oppure “# Io leggo perché…mi diverto, mi emoziono, vivo nuove avventure sulle ali di un libro” (classi 4^ e 5^ del plesso Lombardo Radice) con attività guidate di letture per arricchire gli alunni di una nuova esperienza che farà parte del loro bagaglio culturale. 

Per la Scuola Secondaria, i ragazzi delle classi prime del plesso Pappalardo sono stati invitati in classe dai loro docenti a scegliere un libro e una tematica più confacente ai loro bisogni e a relazionare sullo stesso, secondo la tematica della “diversità” vista come risorsa dalla quale attingere per crescere. Successivamente i testi scelti sono state interpretate con una lettura espressiva per suscitare nell’ascoltatore emozioni e stati d’animo positivi ed adottando il pensiero di Voltaire “#Io leggo perché è … uno dei migliori mondi possibili !”. Gli alunni del plesso Medi hanno realizzato una “biblioteca mobile” costruendo con materiale di riciclo delle librerie colorate secondo i diversi generi letterari, arricchite con i libri comprati e donati alla scuola e posizionate nei corridoi per diventare luoghi di aggregazione fruibili da tutti gli studenti. Inoltre, le classi 1^ e 2^, si sono dedicate alla lettura e alla riflessione di favole e racconti: in particolare, le classi prime sono state guidate dai docenti alla scoperta del mondo fantastico attraverso il quale hanno imparato i concetti di convivenza e di accettazione della diversità attraverso l’analisi e la trasformazione del testo in copione teatrale messo in scena da attori in erba e dagli stessi appassionati lettori. Le classi seconde hanno, invece, approfondito la lettura, con conseguente elaborazione grafico-pittorica, di testi incentrati sull’amore per la lettura e sulla capacità dei libri di creare legami esistenziali tra uomini molto differenti. Infine, le classi 3^ hanno riflettuto sulla figura di Malala e sul valore dell’istruzione che combatte povertà, emarginazione e sfruttamento e che dona libertà di pensiero e di azione adottando come slogan, la frase della vincitrice del premio Nobel per la pace “Prendete i vostri libri e le vostre penne, sono la vostra arma più potente. Un bambino, un insegnante, una penna e un libro possono cambiare il mondo!”.

Il tratto distintivo che ha legato tutte le attività, compreso la creazione di piccole biblioteche e spazi di lettura all’interno delle sezioni della Scuola dell’Infanzia, è quello di offrire agli alunni la possibilità di vivere insieme momenti di riflessione, di interpretazione dei testi, di rielaborazione e riscrittura degli stessi perché, come ha sottolineato la Dirigente, Maria Rosa Barone, per arricchire il patrimonio culturale di ciascuno la biblioteca deve essere vista come un “luogo mentale” e non più solo “fisico” e la lettura deve essere un’abitudine giornaliera, un’esigenza personale, perché grazie ad essa gli individui possono immaginare luoghi sconosciuti o lontani, conoscere fatti e avvenimenti accaduti in altri tempi ed in altri spazi, comprendere che la diversità dei libri traduce la diversità delle persone, dei differenti punti di vista e del differente sentire, unico e vero strumento per costruire una società più inclusiva. 

Quindi, la lettura non è solo uno strumento culturale e di formazione, ma anche di aggregazione e comprensione dell’altro, per una consapevole costruzione del sé, come cittadino attivo e responsabile.

 

   

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