Le giovani sentinelle siciliane hanno proseguito il loro viaggio sull’isola giungendo nel gremito teatro Selinus di Castelvetrano, ospiti dell’Amministrazione comunale.

L’assessore Vincenzo Chiofalo ha accolto giovanissimi e giovanissime della direzione didattica Ruggero Settimo accompagnati dal loro dirigente scolastico, Giuseppe Ancona, e dalle insegnanti, le partigiane dei valori di Antonino Caponnetto: Anna Maria La Rocca, Elisa Cangemi, Ignazia Signorello e Antonia Molinari.

Il coro DOREMI dei bambini di terza elementare ha allietato la serata con musiche attinenti al tema inneggiando alla Pace e al protagonismo giovanile. Con noi, il nostro referente di zona Pasquale Calamia e un testimonial di eccezione: il piccolo cane Rusch che si aggirava felice attorniato dai bambini. Lo accompagnava il suo padrone, l’ex capo scorta di Antonino Caponnetto, che ha raccontato che lo ha trovato per strada abbandonato, ma da quel giorno Rusch ha reso felice lui!

sentinelle castelvetrano

Hanno proseguito i ragazzi di quinta delle sezioni A, B, C e D che avevamo incontrato in dicembre, come accade spesso in tante parti del nostro Paese, hanno saputo regalare alla platea momenti di grande emozioni.

La mafia ha più paura della scuola che della stessa giustizia, diceva Nonno Nino Caponnetto e la scuola di Castelvetrano, non solo terra di Matteo Messina Denaro, non si è sottratta a questo compito e, con i linguaggi della bellezza, della cultura, dell’arte, dell’amore, della saggezza hanno raggiunto i cuori di molti presenti.

I giovani hanno accolto con entusiasmo la sfida che la Fondazione ha fatto loro: essere cittadini consapevoli e responsabili del proprio territorio e contribuire alla rinascita e alla dignità della propria comunità e del proprio Paese partendo da comportamenti civili. Lo hanno fatto occupandosi di un problema da loro molto sentito: il randagismo che affligge da anni la loro città. Sono stati spesso denunciati episodi di branchi di cani potenzialmente pericolosi perché affamati, denutriti. Hanno prodotto un bellissimo filmato e, con lo sguardo dei bambini, hanno fatto riflettere ed emozionare la platea. Piccoli cuccioli affamati che attraversano lentamente le grandi strade trafficate alla mercé delle auto che spesso li investono. Hanno messo a nudo la cattiveria dell’Uomo che tradisce questi suoi amici che si fidano ciecamente di loro.

I ragazzi hanno chiesto al Sindaco, che ha le competenze in materia di igiene, di intervenire in merito e hanno incontrato, per approfondire meglio il tema, il Nucleo Operativo di Polizia Ambientale. Hanno chiesto loro come arginare il fenomeno e i tecnici hanno risposto che il servizio sanitario A. S. P. può fare molto attraverso l’accalappiamento e la sterilizzazione dei cani per poi rilasciarli liberi nuovamente sul territorio in quanto il canile non può ospitare più di 50 cani. I ragazzi non si sono scoraggiati e hanno continuato il loro studio per conoscere meglio il problema, hanno intervistato i propri cittadini e, grazie a questi incontri, si sono resi conto che solo attraverso una programmazione mirata si potrà arrivare ad arginare il problema e sono passati a fare delle proposte: la costruzione di un nuovo canile più capiente;

realizzare un canile consortile con altri comuni del territorio, affidandolo a cooperative di giovani; uno studio demografico dei cani sul territorio; una pubblicità e una campagna di sensibilizzazione per l’adozione.

Vincenzo Chiofalo si è complimentato con i ragazzi e la scuola e, passando subito alla questione, ha ricordato che l’Amministrazione è impegnata da tempo contro questo fenomeno: hanno sterilizzato oltre 300 cani e riguardo il canile la spesa annuale è di 380.000 euro.

A tal proposito la Fondazione ha proposto di defiscalizzare le spese di quei cittadini che adottano i cani in maniera da ridurre i costi del canile. Vincenzo Chiofalo ha risposto prontamente che hanno già adottato il sistema di dare due euro al giorno a chi adotta un cane, ma una volontaria, intervenuta immediatamente dopo, ha smentito l’assessore in quanto molti cittadini che avevano accettato questa proposta non hanno ricevuto alcunché dall’amministrazione.

Quanto alla proposta dei ragazzi di una campagna di sensibilizzazione per l’adozione e per tenere pulita la città dal degrado, l’Assessore si è reso disponibile a pubblicare un volume con la partecipazione dei ragazzi. Infine, relativamente alla nostra mozione in merito ad una seria lotta alla mafia Vincenzo Chiofalo ha dichiarato, preso dall’entusiasmo dei lavori dei ragazzi, che sfiderebbe chiunque a trovare uno che non combatte la mafia!

Forse l’entusiasmo è un cattivo consigliere se dobbiamo stare ai fatti e alle evidenze: la mafia gode di ottima salute e fa affari mentre manca una chiara volontà di opporsi ad essa e allora le dichiarazioni entusiaste hanno il sapore del bluff nel gioco delle carte!

La serata è stata intensa il dirigente ha ringraziato tutti per l’ampia partecipazione e la serietà che i ragazzi hanno dimostrato. Ci siamo dati appuntamento in maggio quando la Regione Sicilia comunicherà la data per ospitare i suoi giovani cittadini di Capaci, Castelvetrano e Corleone insieme ai propri amministratori. In quella occasione inviteremo anche deputati e senatori del territorio a confrontarsi con i propri giovani cittadini.

Ancora ubriachi della bella esperienza che ricompensa e da senso al nostro girovagare per lo Stivale, come moderni menestrelli o cantastorie che portano di città in città, le tante belle storie che la nostra bella gioventù e la scuola sa regalarci, quando siamo tornati in albergo per scrivere il report da far girare in rete abbiamo acceso il televisore e sono apparse ai nostri occhi scene raccapriccianti: cadaveri gonfi di disperati, annegati, i visi straziati, irriconoscibili, ridotti a brandelli dai pesci. Non ci sono parole per spiegare quelle visioni che il reporter con coraggio ha voluto filmare per testimoniare e denunciare quegli orrori, per cercare di raggiungere i cuori aridi di tanta gente che si gira dall’altra di fronte a questi esodi biblici, dinanzi alle tragedie di chi ha affidato la propria vita ai mercanti di schiavi e trova la morte nei nostri mari!

Alcuni giorni fa abbiamo rammentato ai bambini di Cascina i quattro grandi valori di Antonino Caponnetto: contro la guerra e la fame nel mondo, la responsabilità di chi produce le armi e chi finanzia la guerra e chi nel silenzio si rende complice. Talvolta la politica lascia da sola la scuola, le tante associazioni o le stesse giovani sentinelle che cercano di arginare, nel promuovere la cultura dell’accoglienza, dell’integrazione, e tanti cittadini e cittadine volgono lo sguardo altrove. Per chi si occupa dei valori di Antonino Caponnetto non vi sono finanziamenti, per la scuola non ve ne sono, altri, invece, nel fenomeno delle migrazioni vedono le opportunità di un nuovo El Dorado!.

Ci piacerebbe rispondere ancora una volta in modo politicamente scorretto, ma chiudiamo rispettosamente e coerentemente con i valori in cui crediamo con una frase di Antonino Caponnetto: «uomini e donne di buona volontà se ci siete battete un colpo».