Selinunte, oltre ad essere sede di uno dei Parchi Archeologici più importanti d’Europa, è anche un piccolo borgo marinaro (Marinella), che versa in uno stato di abbandono desolante.

A peggiorare la situazione si è aggiunta la persistente e difficile condizione del suo Porto, con il fondale intasato da sabbia e ammassi di posidonia oceanica, cosa che rende impossibile la navigazione e le tipiche attività della pesca. Tale stato di cose è stato segnalato dal MeeUp locale Castelvetrano- Selinunte al portavoce del M5S all’Ars, on. Sergio Tancredi.

A seguito di un sopralluogo, il 5 gennaio, l’on. Tancredi, come primo firmatario assieme ad altri Parlamentari del Movimento 5 Stelle, ha quindi presentato un’Interrogazione (a risposta scritta urgente) all’ARS, rivolta al Presidente della Regione e all’Assessore delle Infrastrutture e della Mobilità, proprio per richiedere “chiarimenti in merito alla pericolosa condizione in cui versa il Porto di Selinunte”, al fine di trovarvi un’immediata soluzione e “individuare i responsabili dell’accaduto”. Ad oggi, nessuna risposta è stata data dal Governo Regionale.

Di seguito la trascrizione dell’interrogazione presentata
“XVII LEGISLATURA ARS
INTERROGAZIONE
(RISPOSTA SCRITTA URGENTE)

N.0000 – Chiarimenti in merito alla pericolosa condizione in cui versa il porto di Selinunte;
DESTINATARI:
AL PRESIDENTE DELLA REGIONE; ALL’ASSESSORE DELLE INFRASTRUTTURE E DELLA MOBILITA’;

PREMESSO CHE:
la località di Selinunte in territorio di Castelvetrano, non è famosa solamente per il parco archeologico più ampio e imponente d’Europa, ma è una località balneare molto frequentata da turisti provenienti da tutto il mondo;
VISTO:
che da quanto segnalatomi, il porto della località turistica versa in condizioni estremamente gravi dovute non solo all’insabbiamento dello stesso, condizione che rischia di mettere a repentaglio l’attività di pesca del comparto, ma paradossalmente l’insabbiamento ha semplicemente messo in evidenza la gravissima condizione di pericolo in cui versa il molo dello stesso;

RILEVATO:
che le criticità in oggetto sarebbero direttamente riconducibili a lavori effettuati circa due anni fa, a causa dei quali per facilitare il passaggio di un cavo, avrebbero tagliato il molo tranciando le barre di ferro, con ciò determinando l’instabilità della parte esterna del molo.

CONSIDERATO:
che il possibile crollo dello stesso determinerebbe un enorme danno a tutto il territorio e ingenti spese;

PER CONOSCERE:
se non ritengano opportuno adoperarsi per trovare una soluzione a questa gravissima vicenda, in modo da restituire una struttura fruibile e sicura a tutti i cittadini e turisti che frequentano la località di Selinunte;
se non ritengano necessario individuare i responsabili dell’accaduto in modo da rivalersi sugli stessi per quanto riguarda gli eventuali danni che si verrebbero a creare a causa dello scivolamento a valle della parte di molo a rischio;

(GLI INTERROGANTI CHIEDONO RISPOSTA SCRITTA URGENTE)

Palermo 05 gennaio 2018
FIRMATARI:
TANCREDI SERGIO (M5S)
CANCELLERI GIOVANNI CARLO
CIANCIO GIANNINA
CAPPELLO FRANCESCO
PALMERI VALENTINA
ZAFARANA VALENTINA
CIACCIO GIORGIO
MANGIACAVALLO MATTEO
FERRERI VANESSA
SIRAGUSA SALVATORE
FOTI ANGELA
LA ROCCA CLAUDIA
TRIZZINO GIAMPIERO
ZITO STEFANO”