Il motoveliero Croce del Sud, capitanato dal Prof. Gaspare Agate e con la collaborazione di Giovanna Agate , Cascone Daniele, Elia Antonino, La Monaca Germano, La Rocca Roberto, questi tutti alunni del Liceo Classico “G: Pantaleo” di Castelvetrano, hanno partecipato alla manifestazione: “La vela con il vento ad occhi chiusi” Manifestazione organizzata dalla sezione della Lega Navale di Sciacca in collaborazione con Stefano Turturici, referente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Agrigento e tenutasi nella giornata di domenica 19 maggio 2013.

Croce del Sud

l’allegro equipaggio al rientro in banchina

Lo spirito dell’iniziativa è quello di stimolare “il processo interattivo di percezione e riadattamento alla realtà personale, ambientale e sociale dei partecipanti. I bambini non vedenti hanno avuto un accompagnatore in barca. “Questa escursione in barca – spiegano gli organizzatori- rappresenta una prima occasione di crescita in quanto costituisce il momento nel quale il bambino può sviluppare, potenziare, consolidare le abilità presenti e le abilità carenti o mancanti sulle onde del nostra mare”.

Altrettanto significativa è stata l’esperienza degli alunni del Classico, che hanno avuto la possibilità di spiegare ai bambini diversamente abili l’ebbrezza del vento e del mare che interagendo con la barca in un ambiente perfettamente naturale ha fatto sentire tutto l’equipaggio, raccolto nel pozzetto del motoveliero, unito in un’unica afflato di amore e solidarietà.

In questa occasione i bambini hanno scoperto che nella vita non esistono barriere architettoniche e che nulla a loro è precluso, perfino una veleggiata in una giornata molto ventosa, i ragazzi del classico, stando vicino ai loro coetanei che affrontano diversamente la vita, hanno avuto la possibilità di riflettere e sentirsi veramente utili con chi ha dovuto affrontare la quotidianità diversamente.

Il prof Gaspare Agate ci ha tenuto a precisare che ha messo a disposizione la propria imbarcazione a titolo meramente gratuito, condividendo pienamente la nobiltà di tale iniziativa, e anzi si auspica che tali iniziative possano essere più frequenti e diffondersi in tutto il nostro paese a testimonianza di convivenza civile.