crocetta

Ieri 13 maggio si è riunito il Consiglio Regionale dell’ANCI-Sicilia, di cui ne sono componente, per valutare la Legge di Stabilità Regionale 2013, la Finanziaria della Regione Sicilia, e per adottare le opportune azioni nei confronti della Regione per i danni che la stessa procurerà agli Enti Locali e di conseguenza ai cittadini delle comunità.

E’ necessario premettere che le “Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2013 – Legge di stabilità Regionale” pur facendo riferimento alle norme di attuazione del “Federalismo Fiscale” non introduce alcuna innovazione nei rapporti finanziari con i Comuni siciliani.
Al meccanismo dei trasferimenti non si fa subentrare quello della fiscalizzazione degli stessi, cioè quello di favorire il processo di autonomia finanziaria dei comuni, fatti salvi, comunque, i necessari meccanismi di perequazione.

Il Governo Regionale nella Legge di Stabilità Regionale 2013 pur mantenendo numericamente lo stesso stanziamento al Fondo delle Autonomie Locali di E.651 milioni di euro, di fatto lo ha depauperato di 145 milioni di euro, cioè di circa il 23% in meno rispetto allo stanziamento dell’anno precedente, in quanto ha inserito tra i trasferimenti al Fondo delle AA. LL. euro 101 milioni più 44 milioni relativamente e rispettivamente somme riguardanti la soppressa addizionale comunale e provinciale dell’accise sull’energia elettrica e che nel passato venivano in modo autonomo ed extra Fondo assegnate ai Comuni ed alle Provincie, pertanto queste somme non dovevano essere incluse nel Fondo da destinare alle Autonomie Locali, riducendo di fatto lo stanziamento annuale per i Comuni siciliani da E.651 milioni a E. 506 milioni.

Questo mancato trasferimento, essendo destinato al Titolo 1 dei Bilanci Comunali, cioè destinato alle Spese Correnti, produrrà, qualora non si apportassero le adeguate partite compensative, a rendere più difficile per i Comuni l’erogazione dei servizi essenziali ai cittadini e in molti casi a determinare il dissesto finanziario di alcuni Comuni, fra questi quelli con una popolazione da 1001 a 5000 abitanti che prima erano esclusi dal Patto di Stabilità, e che rappresentano circa il 60% dei comuni siciliani.

Il Consiglio Regionale all’unanimità ha deliberato delle azioni, a sostegno dei Comuni siciliani, tra le quali quella di impugnare l’Art. 15 della legge di Stabilità Regionale 2013, quella di inviare nota a tutti i Prefetti dell’Isola per manifestare lo stato di disaggio dei Comuni siciliani e la preoccupazione sull’eventualità di ridurre servizi fondamentali verso i cittadini in particolare destinabili a quelli più bisognosi, in ultimo di invitare i Sindaci siciliani a manifestare tutti insieme lo stato di difficoltà ponendo la bandire siciliana a mezza asta in tutti gli immobili pubblici per tutta il giorno di domani 15 maggio, in occasione della ricorrenza della FESTA della REGIONE SICILIA.
Le azioni sono state dallo scrivente condivise e sostenute, altresì ho invitato tutti i rappresentanti politici presenti al Consiglio Regionale dell’ANCI-Sicilia a sollecitare i Consiglieri Comunali, i Sindaci e gli Onorevoli Regionali, in particolare quelli che hanno sostenuto e votato l’attuale Governatore CROCETTA, a manifestare il proprio disappunto , altresì spero che uguale sensibilità venga manifestata a tutti i livelli dalle forze politiche presenti nel territorio di Castelvetrano che hanno supportato il Sindaco della Regione Crocetta.

Piero D’Angelo
Consigliere Comunale di Alleanza per la Sicilia
Consigliere Regionale dell’ANCI – Sicilia