Il maltempo che si sta registrando quest’anno, anche con caratteri temporaleschi, mareggiate persistenti e livelli del mare mai registrati prima stanno causando gravi danni alle saline lungo la costa tra Trapani e Marsala. A lanciare l’allarme è la “Sosalt Spa”, società leader nella produzione di sale marino in Sicilia, che ha inviato una nota alla Prefettura di Trapani, ai Comuni interessati, alla Regione Siciliana e alla Capitaneria di Porto chiedendo interventi urgenti. Secondo la società il mare ha raggiunto dal 30 gennaio livelli record fino a 1,5 metri, sommergendo strutture storiche che fino a oggi non avevano mai affrontato maree così alte e prolungate.
Le arginature delle saline, alte circa un metro, si sono rivelate insufficienti a contenere l’acqua. Le strutture più colpite sono quelle a diretto contatto con la costa. A Trapani risultano gravemente danneggiate le arginature della salina Zavorra, nel tratto tra l’Ospizio Marino e la foce del torrente Lenzi-Baiata, mentre allagamenti e cedimenti si registrano anche nelle saline Galia e Paceco. A Paceco i danni interessano le saline Calcara, Morana e Chiusa. A Marsala le saline più colpite sono Ettore, Infersa, San Vincenzo sull’Isola Lunga e Curto-Altavilla. Danni sono segnalati anche a Misiliscemi, già compromessa dalle esondazioni del 2022.
Ora è compromessa la stagione del sale 2026. Il comparto saliniero della provincia produce ogni anno tra 130mila e 150mila tonnellate di sale. Oltre alla preoccupazione economica, Sosalt evidenzia anche il rischio per l’ecosistema: le saline sono tutelate da vincoli ambientali e riconoscimenti turistico-naturalistici, e sono oggi candidate a Riserva della Biosfera Mab-Unesco. Da qui la richiesta di un intervento urgente.












