gruppo 6 GDO

L’unica certezza che attualmente hanno i dipendenti del Gruppo 6 Gdo e altre società riferibili a Giuseppe Grigoli, è la loro “incertezza” occupazionale.

L’intero gruppo riconducibile al “re” dei supermercati di Castelvetrano, attraversa una profonda crisi finanziaria e produttiva. Tutte le aziende collegate all’imprenditore vicino a Messina Denaro attualmente, occupano compreso l’indotto, 450 unità lavorative, distribuite tra Castelvetrano e altri centri siciliani come, Mazara del Vallo, Trapani, Marsala e comuni dell’agrigentino e palermitano.

Una crisi, quella dei supermercati di Grigoli, che si trascina da tempo e che trova alcune ragioni nelle ovvie condizioni di tipo congiunturale, ma anche altre, nella evidente difficoltà che gli amministratori giudiziari hanno riscontrato nel portare avanti un colosso commerciale di tale portata e basato, secondo le sentenze giudiziarie sul riciclo dei soldi di Matteo Messina Denaro.

I lavoratori , adesso, sono in stato d’agitazione. Temono di perdere il posto di lavoro. Ci sono decine di famiglie coinvolte, con figli da mantenere e mutui a carico. Attualmente i dipendenti del “Gruppo 6 GDO” a rotazione di 40 unità, vanno in cassa integrazione.

Ogni giorno che passa- avrebbe detto uno degli amministratori a Giovanni Titone delegato sindacale dei lavoratori della UIL- è già una fortuna, per il vostro lavoro. A queste parole-aggiunge- Titone-Cosa possiamo aggiungere? Ci dicono che l’azienda è in crisi e che se non si trova un compratore presto si potrebbero chiudere alcune attività del gruppo. Qui ci sono famiglie-conclude il dipendente- che campano solo con questo reddito la situazione è drammatica. Lo Stato deve tutelarci.

Un grido d’allarme e disperazione che è stato già portato nelle sedi opportune dai sindacati. La Filcams Cgil di Trapani , oltre a confutare le misure adottate dagli amministratori, denuncia “l´inadeguato atteggiamento e la disattenzione degli organi di Governo nazionale e territoriale ”. Chiaro il messaggio di Vito Gancitano segretario provinciale della Filcams: “tra i dipendenti – si è diffuso un clima di insicurezza e di sfiducia, per il forte calo di fatturato che sta determinando la drastica diminuzione delle merci ,nei magazzini e nei supermercati”.

I sindacati temono anche il rischio di una “messa in liquidazione” del gruppo. Ciò comporterebbe un danno sociale notevole per Castelvetrano e zone limitrofe. B.A. 42 anni, operaio nel magazzino centrale tra le lacrime afferma: “Ho due figli piccoli e pago pure 400 Euro di mutuo al mese se perdo il lavoro cosa faccio? E come me ce ne sono tanti colleghi in questo stato. Non possiamo pagare noi il conto salato per quello che è accaduto”. Intanto, da alcune indiscrezioni si apprende che gli amministratori starebbero trattando con gruppi commerciali nazionali la cessione delle società che furono di Grigoli. Sulle trattative poco si sa. I dipendenti , intanto annunciano possibili manifestazioni di protesta.