È stato salutato con il suono delle trombe dei motopescherecci ormeggiati l’arrivo in porto nuovo di Mazara del Vallo del “Medinea” e “Antartide”, le due imbarcazioni con a bordo 18 uomini di equipaggio che sono stati liberati dopo 108 di prigionia in Libia da parte delle milizie di Haftar. Stamattina sotto un cielo grigio e una pioggia incessante i due motopescherecci, dopo più di 40 ore di navigazione, hanno fatto ingresso nel porto nuovo, scortati da mezzi della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza.

Ad accoglierli i parenti e le istituzioni (in prima fila il Prefetto di Trapani Tommaso Ricciardi, il sindaco Salvatore Quinci, il Vescovo monsignor Domenico Mogavero e il Presidente del consiglio comunale Vito Gancitano). Ai 18 pescatori i medici dell’Usca hanno effettuato i tamponi rapidi a bordo e poi i molecolari negli appositi gazebi allestiti sulla banchina. I sindacalisti Tommaso Macaddino e Giovanni Di Dia hanno fatto arrivare cento cornetti per la colazione. Per i pescatori poi l’abbraccio con le famiglie e il rientro nelle loro case, dopo 108 giorni di prigione. Di contorno, invece, lancio di palloncini e di colombe in segno augurale e di festa.

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