sciopero laboratori analisiLa protesta riguarda il taglio di circa 140 milioni di euro previsto nell’arco di tre anni che graverà su oltre 600 strutture convenzionate con la Regione Siciliana.

Saracinesche abbassate anche per i laboratori di analisi di Castelvetrano, a partire da oggi e fino al prossimo 30 aprile, data ultima per l’approvazione dei documenti contabili da parte dell’Ars.

Dopo quel giorno, a detta dei sindacati, se il Parlamento siciliano dovesse confermare i tagli, i laboratori potrebbero decidere di uscire dal sistema di accreditamento con conseguenze economiche non indifferenti per le tasche dei cittadini.

Alcuni centri di radiologia hanno deciso di rimanere aperti ma non saranno accettate ricette mediche, si lavora solo a pagamento.

Nella locandina affissa in alcuni laboratori si legge: “SIAMO SPIACENTI DEL DISAGIO CHE PROVOCHIAMO PER COLPA DI UNA DISSENATA POLITICA REGIONALE CHE VUOLE CANCELLARE LE STRUTTURE CONVENZIONATE DEL TERRITORIO”

La richiesta del governo ai laboratori di analisi potrebbe mettere a rischio l’occupazione nel settore, che conta oltre 5mila addetti – dichiara la Filcams Cgil -. Chiediamo all’assessore alla Salute- prosegue Andrea Gattuso, della Filcams Sicilia- un incontro urgente per avere garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali.

I tagli oggetto della protesta graverebbero sul tariffario che fissa il costo delle analisi, poi rimborsate dalla Regione. Il ridimensionamento dei rimborsi era stato già introdotto sei anni fa ma subito impugnato dai laboratori.