La Procura di Lecco ha disposto l’autopsia sul corpo di Gaspare Allegra, 37 anni, il giovane avvocato di Castelvetrano morto domenica sulla Grigna Settentrionale, una delle cime più note della provincia di Lecco. Lo ha confermato l’avvocato Giovanni Bosco, titolare dello studio dove lavorava il giovane. La salma di Allegra da domenica notte si trova a Robecco sul Naviglio e già ieri il carro funebre di una ditta incaricata avrebbe dovuto iniziare il viaggio verso la sua città d’origine. Intanto il Questore di Trapani Salvatore La Rosa ha vietato i funerali pubblici del giovane per questioni di ordine e sicurezza pubblica. La salma potrà essere tumulata in forma privata, alla presenza degli stretti congiunti del defunto. Nel provvedimento, notificato ai familiari e comunicato anche al sindaco di Santa Ninfa, paese dove verrà tumulato il giovane, si fa riferimento al padre Rosario e alla parentela con il latitante Matteo Messina Denaro.

Il giovane avvocato da tre anni si era trasferito in Lombardia e aveva avviato la sua attività di legale presso lo studio dell’avvocato Giovanni Bosco ad Abbiategrasso. «In poche settimane Gaspare riuscì a iscriversi presso l’Ordine degli avvocati di Milano – ricorda Bosco – era un giovane collega dalle qualità eccelse. In studio lavorava anche 16 ore al giorno, per tre anni abbiamo vissuto fianco a fianco». L’avvocato Bosco, anche lui originario di Castelvetrano ma dal 1968 trasferitosi in Lombardia, è stata la prima persona che il fratello di Gaspare, Francesco, ha chiamato dopo il grave fatto di domenica. «Per me è una ferita grave – ha ribadito Bosco – in questi giorni numerosi clienti mi hanno scritto esprimendo cordoglio per Gaspare. Era una persona che sapeva farsi voler bene».

Gaspare Allegra (foto Facebook)