Dodici studenti dell’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo, frazione di Bra (Cuneo), sono stati ospiti due giorni della comunità di Marinella di Selinunte grazie al presidio Slow Food “Pesca tradizionale del golfo di Selinunte”. Gli studenti, guidati dalla tutor Veronica Fernandez, avrebbero dovuto fare un’esperienza di pesca notturna insieme ai pescatori selinuntini ma le avverse condizioni (il forte vento di scirocco) non ha permesso l’uscita in barca. Così, ieri sera, hanno incontrato un pescatore della borgata, Nino Coppola, che gli ha raccontato della pesca artigianale che ancora viene praticata dai pescatori selinuntini.

Stamattina il gruppo di studenti, accompagnato dalla portavoce della comunità Slow Food per la valorizzazione del Belìce Serafina Di Rosa, ha poi incontrato il direttore del parco archeologico di Selinunte Felice Crescente e ha visitato le aree di maggiore interesse del parco (Acropoli, tempio E, baglio Florio). La visita è poi continuata presso “Molini del ponte” dove hanno incontrato il mugnaio Filippo Drago. «L’importanza dei presidi è quella che facilitano il dialogo e il confronto tra produttori, cuochi, consumatori e ricercatori – ha detto Serafina Di Rosa – creando una rete di collaborazione per la diffusione della cultura del gusto attraverso la tutela della biodiversità e promuovendo l’identità territoriale». Gli studenti continueranno il loro giro in Sicilia, toccando le città di Trapani e Palermo.

Il pescatore Nino Coppola.

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