La storia che vi raccontiamo ha come protagonista Kevin, un migrante di 30 anni che trascorre le sue giornate nel parcheggio del Lidl di viale dei Templi a Castelvetrano. In cambio di qualche spicciolo, aiuta i clienti a recuperare i carrelli della spesa, a mettere in macchina i sacchi pieni di derrate alimentari.

Chi è cliente abituale del punto Lidl lo conosce bene: ogni giorno regala sorrisi, saluta. Insomma è una persona gentile. Anche nel periodo di lockdown, Kevin ha trascorso le sue giornate nell’area del parcheggio. Le mattine che scorrono veloci, i clienti che fanno la fila. Tutto di routine. Ma è un giorno di maggio che succede qualcosa di incredibile.

È mezza mattinata e gli occhi di Kevin cadono su un carrello vuoto, uno dei tanti che gli passano davanti durante il giorno. In quel carrello Kevin nota qualcosa di strano: dentro ci sono delle banconote avvolto con un elastico, forse cadute dalle mani o dal borsello di qualcuno. Si scoprirà solo dopo che il loro valore è di 500 euro.

Kevin decide di consegnare le banconote a uno dei cassieri del Lidl, che le trattengono in deposito, aspettando che qualcuno le reclamasse. Ma non succede nulla. È così che gli addetti al punto vendita, a fine giornata, avvertono i carabinieri e presentano denuncia. I militari dell’Arma acquisiscono i filmati delle telecamere di videosorveglianza, sperando di dare un volto a chi ha smarrito le banconote.

Kevin, intanto, è tornato alla sua attività da volontario nel parcheggio del Lidl. Lo stesso posto dove, mesi addietro, un altro migrante si rese protagonista di un fatto di cronaca, sottraendo la pistola a un agente di Polizia Municipale. In quel caso tutto finì bene per il provvidenziale intervento di due uomini (un italiano e un tunisino). La storia di Kevin è, invece, una bella pagina di storia da raccontare, una bell’azione che misura la sua persona, il suo comportamento, i suoi principi.