Un impegno a promuovere la revisione della disciplina europea in modo tale da attribuire a un prodotto alimentare come criterio esclusivo di informazione quello del luogo di provenienza. È quanto chiede il consiglio comunale di Gibellina che ha approvato un atto col quale impegna il sindaco Salvatore Sutera ad attivarsi, anche tramite l’Anci, a sostenere la richiesta di revisione. Attualmente la normativa europea sull’origine doganale, in particolare l’articolo 60 del regolamento UE n.952 del 2013, attribuisce l’origine del prodotto al paese dove ha subìto l’ultima trasformazionale sostanziale, e non quella di origine. «È noto – ha spiegato l’assessore comunale alle attività produttive Matteo Fontana – come lavorazioni minime effettuate sul territorio nazionale consentano, secondo le regole doganali, di attribuire l’origine italiana a prodotti realizzati con ingredienti provenienti da altri Paesi. Situazioni formalmente legittime, ma che incidono negativamente sulla trasparenza del mercato e sulla valorizzazione delle produzioni agricole autentiche». Per Fontana si è «in assenza di regole specifiche e così questo sistema genera confusione tra origine doganale e luogo di provenienza delle materie prime, con il rischio concreto di disorientare il consumatore e di favorire pratiche che evocano impropriamente il marchio “made in Italy”».










