
Ancora un intervento di pulizia al Parco del Sole di via Tommaso Lucentini, a Castelvetrano, nei pressi del campo sportivo Franco Lombardo. A occuparsene, nei giorni scorsi, è stato un residente della zona che, armato di buona volontà, ha raccolto i rifiuti abbandonati all’interno dell’area giochi destinata ai bambini. Non è la prima volta che il cittadino si prende cura dello spazio pubblico. Un impegno portato avanti nel tempo, non soltanto perché il parco si trova davanti alla sua abitazione, ma, soprattutto, per il desiderio di contrastare una situazione di degrado che continua a ripresentarsi. La fotografia scattata al termine dell’intervento (che pubblichiamo) mostra diversi sacchi contenenti i rifiuti raccolti, testimonianza di un lavoro che, ancora una volta, è stato necessario per restituire maggiore decoro all’area. «Non lo faccio soltanto perché il parco si trova davanti a casa mia, ma perché è un’indecenza», racconta il residente, amareggiato per l’inciviltà di chi continua a sporcare uno spazio destinato ai più piccoli.
Il suo è anche un appello rivolto a quanti frequentano il parco. Il cittadino annuncia, infatti, l’intenzione di denunciare eventuali nuovi episodi di abbandono dei rifiuti, sottolineando la gravità dei comportamenti che danneggiano l’ambiente e il patrimonio pubblico. Non è la prima volta che il Parco del Sole finisce al centro dell’attenzione per le sue condizioni. Già nel settembre del 2024 avevamo raccontato un intervento di pulizia effettuato dai volontari dell’associazione “Civitas”, mentre in precedenza anche l’associazione “Amiamo Castelvetrano” si era impegnata nella cura dell’area. A distanza di tempo, dunque, il problema si ripresenta. E ancora una volta è l’iniziativa spontanea dei cittadini a contribuire alla pulizia di uno spazio che dovrebbe rappresentare un luogo sicuro e accogliente per le famiglie.
Il gesto del residente testimonia un forte senso civico, ma pone anche una questione più ampia: la necessità di garantire una manutenzione costante e, soprattutto, il rispetto degli spazi pubblici da parte di chi li frequenta. Perché un parco giochi dovrebbe essere un luogo in cui i bambini possano divertirsi, non uno spazio da ripulire continuamente a causa dell’inciviltà degli adulti e dei ragazzi.











