La città di Gibellina è stata scelta come “esperienza virtuosa” tra le due italiane (l’altra è stata Modena) al seminario “Il piano nazionale di ripresa e resilienza: risultati, lezioni apprese e prospettive future” organizzato dal Ministero dell’economia e finanze a Roma. Il seminario si è svolto ieri al palazzo delle finanze a Roma. L’occasione è stata quella di fare il punto su come sono andati gli anni di gestione del Pnrr sull’intero territorio italiano, in collaborazione con le Ragionerie territoriali dello Stato. L’esempio di Gibellina è stato suggerito da Calogero Calamia, direttore dell’ufficio territoriale di Trapani della Ragioneria generale dello Stato. Il sindaco Salvatore Sutera e l’assessore alla programmazione Vito Bonanno hanno illustrato l’intervento di abbattimento delle barriere fisiche e cognitive al Mac, il Museo d’arte contemporanea, realizzato con fondi Pnrr per un importo di 500 mila euro.
Il percorso per non vedenti è stato inaugurato lo scorso ottobre: al museo è stato realizzato un tappeto-corridoio che inizia dall’esterno e arriva sino a due sale: in una sono state riprodotte in formato tattile 6 opere (tra queste ‘La notte di Gibellina’ di Renato Guttuso) sulle quali i non vedenti posano le mani e ascoltano in cuffia la storia dell’opera. La seconda sala, invece, è immersiva con proiezioni su tre pareti con disegni che, a partire da un’opera cliccabile sullo schermo, vengono generati grazie all’intelligenza artificiale (AI). Grazie a un’app è anche possibile, passando davanti ad altre 40 opere del museo, ascoltare sul proprio smartphone la storia delle opere. Il progetto è stato sviluppato in sinergia tra Samothrace, Servizi speciali, con la partecipazione dell’Università di Palermo. Al seminario hanno partecipato anche Calogero Calamia e Giuseppe Neri, quest’ultimo responsabile dell’area tecnica del Comune di Gibellina. Roberta Fusani, architetto del Comune di Modena, invece, ha illustrato l’intervento realizzato in città, ossia la riqualificazione di un quartiere periferico con la realizzazione di un luogo di cultura su un ex opificio.

L’architetto Giuseppe Neri, il sindaco Salvatore Sutera e l’assessore Vito Bonanno.

L’architetto Giuseppe Neri, il sindaco Salvatore Sutera, il direttore dell’ufficio di Trapani della Ragioneria dello Stato Calogero Calamia e l’assessore Vito Bonanno.











