In questi giorni il Parco di Segesta è una tavolozza di colori, dal giallo ocra al verde intenso, con il Tempio che pare nascere da un tappeto di fiori. Sarà un piacere scoprirlo, magari approfittando delle prossime giornate a ingresso gratuito: la prima domenica del mese (1° novembre) e la Giornata delle Forze Armate (mercoledì 4 novembre) il Parco archeologico di Segesta aprirà le porte – dalle 9 alle 17, la biglietteria chiude alle ore 15,30 – per intere giornate nella natura, con un laboratorio dedicato ai piccoli artisti. Sabato (31 ottobre) e mercoledì (4 novembre) alle ore 11 è anche in programma una visita guidata, “L’archeologo racconta” che porta alla scoperta del tempio dorico e della sua costruzione che non fu mai completata. La visita si replica anche sabato e domenica nel weekend a seguire (7 e 8 novembre).
La protagonista di questo laboratorio sarà la rossa melagrana: alle 10,30, i bambini (tra 6 e 10 anni) potranno toccare e osservare da vicino i frutti che, come scopriranno presto, sono pieni di storie, quasi quanti sono i chicchi che racchiudono. Dall’antichità a oggi, il melagrana è uno dei frutti più amati dai grandi pittori: da Botticelli con la sua Madonna della Melagrana, a Caravaggio, a Rossetti, tutti hanno scelto il melagrana come simbolo di unione, amore e speranza. Ma è anche un frutto legato al culto dei morti: Proserpina assaggiò i chicchi del melagrana e restò per sempre legata agli Inferi, potrà tornare sulla Terra solo in Primavera, quando la natura si risveglia. I bambini capiranno così il ciclo continuo delle stagioni, il legame con le radici e con i ricordi che rimangono sempre vivi. Potranno ritagliare su un cartoncino la sagoma del frutto, incollando i chicchi rossi: una “melagrana del ricordo” da portare a casa e custodire. Info e prenotazioni: www.coopculture.it












