A fianco ai contadini, allevatori, pescatori e consumatori. Si chiama “No alla guerra, mangia locale” la campagna promossa da Slow Food Sicilia insieme ai Cuochi dell’Alleanza, per invitare tutti i consumatori a compiere scelte alimentari più consapevoli, privilegiando i prodotti del territorio e sostenendo le realtà che ogni giorno lavorano per portare sulle tavole alimenti di qualità, nel rispetto dell’ambiente e della biodiversità. Messaggio che anche nel Belìce trova terreno particolarmente significativo: dall’olio extravergine d’oliva ai vini, dagli ortaggi alla frutta, fino ai formaggi, ai cereali e alle altre produzioni legate alle diverse realtà agricole locali, il territorio belicino custodisce un patrimonio agroalimentare che merita di essere valorizzato e reso sempre più accessibile ai consumatori.
Ecco perché Slow Food invita a scegliere prodotti a chilometro zero: questo significa sostenere le aziende agricole del territorio, favorire il rapporto diretto tra chi produce e chi acquista e contribuire a mantenere vive le economie locali. La filiera corta, inoltre, può ridurre la dipendenza da catene di approvvigionamento lunghe e complesse, rendendo il sistema alimentare più vicino alle comunità e, in determinate condizioni, meno esposto alle oscillazioni dei costi di trasporto. Scegliendo i prodotti a km 0 si sostengono così gli agricoltori locali già fragili per il caro prezzi dei carburanti, fertilizzanti, pesticidi, costretti a fare i conti con margini ridotti e prezzi di vendita che non sempre riconoscono adeguatamente il valore del loro lavoro.
La campagna coinvolge i Cuochi dell’Alleanza di Slow Food in tutta la Sicilia, che espongono nei propri locali una dichiarazione di sostegno all’iniziativa e propongono menù basati su prodotti locali, adottando scelte sostenibili.

Formaggi del Belìce.











