«È in corso una sequenza sismica di oltre 10 scosse di terremoto con la più forte di magnitudo 5.5. Al momento da una prima ricognizione non ci sarebbero danni. Ho mandato lo stesso una direttiva ai Comuni con l’invito alle verifiche delle strutture più vulnerabili e a presidiare anche la costa. In questi casi c’è il rischio anche di maremoto, infatti è partita l’allerta». Lo dice Salvatore Cocina direttore della protezione civile della Regione Siciliana. «Sul territorio, le organizzazioni di volontariato della Protezione Civile – aggiunge Cocina – sono già operative in assetto di assistenza alla popolazione e presidio». In base ai dati raccolta dalla sala operativa il terremoto è stato avvertito oltre che a Palermo e in decine di centri della provincia, a Trapani, in provincia di Messina a Galati Mamertino, Leni, Lipari – Isola di Filicudi, Patti, Sant’Angelo di Brolo, Saponara.

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