Il tribunale del Riesame di Palermo, accogliendo l’appello della Procura, ha disposto il carcere per Giovanna e Bice Messina Denaro, sorelle del capomafia deceduto Matteo, indagate per favoreggiamento e procurata inosservanza di pena aggravati. Avrebbero aiutato il fratello a sottrarsi alla cattura. I pm avevano contestato loro l’associazione mafiosa e ne avevano chiesto l’arresto al gip, ma il giudice, pur ritenendo l’esistenza dei gravi indizi di colpevolezza, non aveva disposto la misura per mancanza di esigenze cautelari. Sulla decisione del Riesame, che non è esecutiva, in caso di ricorso, si pronuncerà la Cassazione. Il gip, oltre a non disporre il carcere sostenendo che dopo la morte del padrino di Castelvetrano fossero venute meno le esigenze cautelari a carico delle due sorelle, aveva modificato le accuse da associazione mafiosa, reato originariamente contestato dalla Procura, a favoreggiamento e procurata inosservanza della pena.

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