Sono trascorsi 11 anni dalla scomparsa dell’On. Prof. Vito Li Causi, figura che ha segnato la storia politica, imprenditoriale e sanitaria di Castelvetrano. Era il 13 ottobre 2015 quando veniva a mancare, lasciando un’eredità fatta di progetti, iniziative e opere che ancora oggi rappresentano una parte importante della realtà cittadina. In occasione dell’anniversario, martedì 13 ottobre alle ore 17:30, nella Chiesa di San Francesco di Paola a Castelvetrano, sarà celebrata una Santa Messa in sua memoria.

Docente presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Catania, Vito Li Causi ha dedicato una parte significativa della propria vita all’impegno politico. Eletto consigliere comunale nel 1980, nel 1985 e nel 1990, ha ricoperto per tre volte la carica di sindaco di Castelvetrano. Nel 2006 è stato eletto alla Camera dei Deputati, dove ha fatto parte delle Commissioni Antimafia e Cultura, Scienza e Istruzione.

Accanto all’attività politica, Li Causi ha portato avanti un importante percorso imprenditoriale nel settore sanitario, dando vita a una realtà che negli anni è diventata un punto di riferimento per la riabilitazione. Nel 1976 fondò il Vanico, un progetto nato dalla volontà di offrire servizi specialistici e percorsi di cura sul territorio. Un impegno proseguito per decenni, fino alla realizzazione della Casa di Cura inaugurata nell’agosto del 2015, appena due mesi prima della sua scomparsa.

Oggi quella realtà è cresciuta fino a diventare una vera e propria cittadella della salute, con servizi di riabilitazione, diagnostica, degenza e attività specialistiche. Proprio nel gennaio di quest’anno, il Vanico ha celebrato il traguardo dei 50 anni dalla fondazione, testimoniando la continuità di un progetto che ha attraversato generazioni e che oggi viene guidato con dedizione e professionalità dalla figlia, la Dott.ssa Valentina Li Causi, Medico Fisiatra.

A undici anni dalla morte, il ricordo di Vito Li Causi resta legato anche alla determinazione con cui ha perseguito le proprie idee e alla capacità di trasformare alcuni dei suoi progetti in strutture e servizi destinati alla comunità.

La celebrazione di martedì sarà un momento di raccoglimento per i familiari, gli amici e quanti desiderano ricordarne la figura e il percorso umano e professionale. Undici anni dopo, il suo nome continua a vivere nella memoria di Castelvetrano e nelle opere che ha lasciato all’intera collettività del territorio.

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