Il pane nero di Castelvetrano conquista il salone del gusto a “Terra madre Slow Food” a Torino. A portarlo è stata l’archicuoca dell’Alleanza Ita Galfano (che presiede, altresì, la Condotta di Castelvetrano) che ne ha fatto una narrazione emozionale della storia del pane che viene preparato con la farina di Tumminia. Dalle coltivazioni di grano – alcune sono all’interno del Parco archeologico di Selinunte grazie all’impegno di “Molini del ponte – alla raccolta e all’utilizzo di questi grani antichi siciliani. Ad arricchire la degustazione del pane ci hanno pensato l’azienda agricola Moceri di Campobello di Mazara con l’olio e le olive Nocellara del Belìce e i vini della Sancarraro di Marsala. Per la cena l’archicuoca Ita Galfano ha preparato la busiata alla Trapanese. Chiusura in bellezza con i dolci di fichi e zucca cedrina, conosciuti come “cosi duci”.
























