Ogni giorno tra 5 e 20 ambulanze ferme, mezzi bloccati nei pronto soccorso anche per nove ore, carenza di medici, autisti e soccorritori. È pesante il quadro che emerge dall’ispezione della Regione sul 118 nel bacino Catania-Ragusa-Siracusa. Lo scrive oggi il Giornale di Sicilia. Una situazione che si verifica anche in provincia di Trapani, dove, soprattutto nel periodo estivo, si sono registrati turni vuoti con ambulanze ferme per carenza di personale. L’assessore regionale alla salute Marcello Caruso ha deciso di affrontare la questione mettendo attorno allo stesso tavolo i responsabili delle centrali operative e il presidente della Seus Riccardo Castro.
Oltre la carenza del personale bisogna registrare che, in alcuni casi, lo “sbarellamento”, ossia il trasferimento del paziente dalla barella del 118 a quella del pronto soccorso, tiene ferma in area d’emergenza per ore l’ambulanza. Una situazione della quale l’assessore regionale vuole rendersi conto, ecco perché ha convocato i responsabili delle 4 centrali siciliane. All’incontro, oltre a Castro, parteciperanno Fabio Genco per Palermo-Trapani, Isabella Bartoli per Catania-Ragusa-Siracusa, Domenico Runci per Messina e Giuseppe Misuraca per Caltanissetta-Agrigento-Enna, per confrontare le diverse realtà e individuare soluzioni sui nodi di mezzi e personale.













