«Siamo vicini ai sindaci, ai cittadini, ai lavoratori dei comuni colpiti dagli incendi, che nelle ultime ore stanno devastando il territorio palermitano e del trapanese. Ogni anno è un bollettino di guerra sul fronte della devastazione del patrimonio boschivo e delle case di tanti cittadini, pochi mezzi per lo spegnimento e scarsa prevenzione portano ogni anno sempre allo stesso scenari». Lo affermano la segretaria generale Cisl Palermo Trapani Federica Badami e il segretario generale Fai Cisl Palermo Trapani Massimo Santoro intervenendo sugli incendi di Ciminna, Polizzi Generosa Ventimiglia Di Sicilia, Petralia e altri comuni del palermitano, Poggio Reale, Mazara del Vallo e Partanna nel Trapanese. «Ringraziamo per il loro lavoro i vigili del fuoco, il servizio antincendio forestale, la Protezione civile, i volontari. Serve una seria programmazione con un piano straordinario di prevenzione e manutenzione del territorio, il controllo di tutto il territorio fondamentale nel contrasto ai piromani, il potenziamento del sistema antincendio con più mezzi, più squadre, più presidi e risarcimenti per chi ha perso tutto negli incendi», affermano. «Riformare il comparto forestale non è una semplice scelta amministrativa, ma un’urgenza indifferibile per restituire al territorio il suo presidio vitale. Lasciare i nostri boschi e le aree rurali privi di una gestione attiva significa abbandonare il paesaggio a una lenta erosione, esponendolo senza difese al degrado, al dissesto idrogeologico e alla piaga degli incendi», proseguono Badami e Santoro.

«Solo attraverso la riattivazione a pieno regime delle maestranze forestali è possibile ricucire quel legame quotidiano di cura e vigilanza di cui la terra ha fisiologicamente bisogno. Un servizio capillare, continuo ed esaustivo non si limita alla manutenzione ordinaria, ma agisce come uno scudo preventivo, trasformando il comparto forestale nel motore di una reale tutela ambientale e nella prima linea di sicurezza per le nostre comunità. Serve unire le forze, la sicurezza dei territori e la tutela del patrimonio boschivo si costruisce insieme», concludono i segretari generali.

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