Sino al 3 settembre è possibile visitare nell’ex chiesa Santa Caterina a Gibellina vecchia, la mostra “Schegge di giochi in cenere” del saccense Franco Accursio Gulino, a cura di Sandra Tornetta. La mostra è un percorso fatto di tracce. Le riflessioni di Franco Accursio Gulino attraversano i territori della memoria e della perdita, luoghi metatisici dove l’infanzia sopravvive nei frammenti dispersi dell’innocenza perduta. Le opere diventano reliquie di un presente fatto di macerie, che raccontano di vite sospese e di storie che riaffiorano dal silenzio. I materiali si fanno sudari, custodi attoniti di ciò che resta, mostri contemporanei che sfavillano della propria nullità. Le superfici, attraversate da cretti e fratture, raccontano il tempo in una dimensione di eterno cammino, come suggeriscono gli olii su porta, varchi verso l’altrove, promesse di libertà. E sono occhi che si aprono verso l’altro e sono specchi che ci ricordano chi eravamo e ci invitano domandarci chi siamo. Un progetto espositivo a dialogo con i luoghi mutilati dal sisma, un confronto con ciò che le ceneri sembrano aver cancellato, ma che l’arte restituisce allo sguardo come testimonianza viva di un presente in continuo mutamento. La mostra è un evento off di Gibellina Capitale dell’arte contemporanea. Orari: da lunedì a venerdì: 10,30-12,30 e 16,30-18,30. Sabato: 10,30-12,30.

 

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