Che succede nei terreni a monte della borgata di Torretta Granitola? Quali incendi vengono appiccati al punto tale che l’aria, certe sere, nella borgata diventa irrespirabile? Se lo sono chiesti i soci dell’associazione “Cambiavento” che hanno inviato una lettera a un cartello di enti, dalla Polizia municipale di Campobello di Mazara, alla Procura di Marsala, all’Arpa, ai carabinieri e al corpo Forestale. Una denuncia di una situazione che gli stessi soci definiscono di «estrema gravità ambientale e sanitaria». Nero su bianco i soci, molti dei quali sono giovani che si stanno impegnando per la valorizzazione e salvaguardia della borgata, denunciano chiaramente a cosa devono assistere: «Con frequenza quasi quotidiana ci sono roghi incontrollati di plastica, rifiuti speciali, materiali di risulta e altri scarti la cui combustione produce emissioni altamente tossiche. I fumi che si sprigionano invadono le abitazioni, le campagne e le aree circostanti, rendendo spesso l’aria irrespirabile e costringendo i residenti a vivere in condizioni non più tollerabili».

Le fiamme vengono appiccate a monte della borgata, dove insistono numerose cave di tufo. Come, ad esempio, via Farfantazzo, «divenuta una vera e propria discarica a cielo aperto, con abbandono illecito di rifiuti, in particolare da parte di alcune ditte operanti nel settore edile e di soggetti impegnati nelle attività serricole, che vi conferiscono materiali di risulta, plastiche agricole, teli, imballaggi, inerti e altri rifiuti di varia natura». Una situazione «non più accettabile» che ora l’associazione “Cambiavento” ha portato a conoscenza di enti pubblici, alcuni dei quali preposti al controllo in materia di inquinamento ambientale, ai quali hanno chiesto di intervenire.

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