Il Tempio di Hera del Parco Archeologico di Selinunte torna a fare da cornice a due nuovi appuntamenti di Teatri di Pietra Sicilia 2026, che nella settimana centrale di agosto propone un percorso dedicato ai grandi capolavori del teatro occidentale. Mercoledì 13 e martedì 19 agosto, il festival porterà in scena due produzioni che attraversano la tragedia greca e l’universo shakespeariano, offrendo al pubblico occasioni diverse ma complementari di riflessione sull’animo umano, sul potere, sull’amore e sul destino. Gli spettacoli avranno inizio alle ore 21.00. I biglietti sono disponibili presso la biglietteria del Parco Archeologico, sui circuiti Liveticket e CoopCulture; informazioni su www.teatridipietra.it
Il primo appuntamento, mercoledì 13 agosto, sarà dedicato a “Medea”, una delle tragedie più intense e sconvolgenti di Euripide, capace ancora oggi di interrogare il pubblico con la forza delle sue domande. Protagonisti dello spettacolo saranno Francesca Bianco ed Edoardo Siravo, interpreti di una vicenda che racconta il crollo di un amore, il tradimento, la vendetta e il difficile confine tra giustizia e follia. Figura complessa e profondamente moderna, Medea continua a rappresentare una delle eroine più controverse della letteratura mondiale: donna straniera, madre, moglie e maga, attraversa sentimenti estremi che mettono in discussione ogni certezza morale, trasformando il mito in una riflessione universale sulle passioni umane, sull’emarginazione e sul prezzo delle proprie scelte.
Il 19 agosto sarà invece la volta di “Essere o non essere Shakespeare”, con Sergio Vespertino, spettacolo che rende omaggio al grande drammaturgo inglese attraverso un racconto brillante e coinvolgente. Prendendo spunto dalla celebre domanda dell’Amleto, Vespertino accompagna gli spettatori in un viaggio tra i personaggi, i monologhi e le opere più amate del Bardo, alternando ironia e profondità. Il risultato è una narrazione teatrale che avvicina Shakespeare al pubblico contemporaneo, restituendone tutta la straordinaria capacità di parlare ancora oggi dei grandi temi dell’esistenza: il potere, l’ambizione, l’amore, la fragilità e il dubbio.
Con questi due spettacoli si conclude la programmazione di Teatri di Pietra Sicilia 2026 al Tempio di Hera di Selinunte. Il festival si sposterà quindi alle Cave di Cusa, dove, dal 3 al 5 settembre, gli ultimi appuntamenti nella provincia di Trapani accompagneranno il pubblico in un nuovo percorso tra mito, drammaturgia contemporanea e riscoperta del patrimonio archeologico. «Ogni classico continua a parlarci perché custodisce domande che appartengono anche al nostro tempo – sottolinea il direttore artistico Aurelio Gatti –. Portare queste opere nei luoghi della storia significa creare un dialogo continuo tra passato e presente, offrendo al pubblico la possibilità di vivere il teatro come esperienza condivisa, capace di generare nuove prospettive e nuovi significati.»
Per INFO: www.teatridipietra.it – teatridipietra@gmail.com















