Nell’anno del terremoto del Belìce – 1968 – fece servizio insieme ai volontari dell’Azione Cattolica di Messina che assistevano i gibellinesi che in treno andavano via dalla Sicilia. A pian terreno del palazzo Arcivescovile raccoglievano e dividevano in buste viveri e indumenti arrivati dalle parrocchie per poi portarle alla stazione ferroviaria e così distribuirli agli sfollati gibellinesi in transito. Ora, dopo 58 anni, per la prima volta, è venuto a Gibellina per incontrare il sindaco Salvatore Sutera. Il messinese Giuseppe Spadaro è stato ospite nella stanza del sindaco in Comune. L’incontro è stato carico di emozioni per il ricordo di quei momenti vissuti: l’incontro con i volti degli sfollati gibellinesi e quell’aiuto, seppur con poche cose, a persone che avevano perso tutto durante il sisma. Giuseppe Spadaro ha consegnato al sindaco una poesia dal titolo “Ai terremotati del Belìce”, scritta da lui stesso durante le pause di quell’attività di volontariato svolta 58 anni addietro.













