“Sicily Gateway Forum”, una nuova piattaforma permanente di dialogo tra la Sicilia e il Regno del Kuwait su origini, cultura, ospitalità, turismo, trasporti e investimenti. È la proposta condivisa della quale si è parlato nell’incontro tra il castelvetranese Gianfranco Di Maio, fondatore e CEO di “Atoll Holding LLC” e Gerard Jerry Inzerillo, CEO di Diriyah Company, originario di Sferracavallo (Palermo). Di Maio da tempo è legato alla famiglia reale regnante Al Sabah del Kuwait. Per l’incontro un ruolo determinante è stato svolto dall’ingegnere Luigi Lando, fondatore e CEO di “Itea International Ksa”, uno dei principali imprenditori attivi nel Golfo.
Il primo contatto tra Di Maio e Inzerillo è nato lo scorso giugno a Roma, a margine della FII priority Europe 2026, promossa dal Future Investment Initiative Institute con il sostegno del Public Investment Fund (PIF), fondo sovrano del Regno dell’Arabia Saudita. In quell’occasione Inzerillo ha ricordato pubblicamente le proprie radici siciliane, richiamando le origini della famiglia a Sferracavallo, borgata marinara di Palermo. Oggi Inzerillo guida la più grande operazione di rigenerazione urbana a base patrimoniale al mondo: oltre 14 chilometri quadrati e una pipeline di investimenti superiore a 63 miliardi di dollari, attorno al sito Unesco di At-Turaif, culla del Primo Stato Saudita. A regime, il progetto prevede circa 180.000 posti di lavoro, quasi 40 alberghi e 50 milioni di visite annue, con un contributo stimato di 18,6 miliardi di dollari al PIL saudita. «La piattaforma permanente vorrà muoversi su 5 direttrici – spiega Gianfranco Di Maio –origini e identità, cultura, ospitalità e turismo, trasporti e connettività, investimenti».













