Venti km di conduttura sostituita con moderni tubi in pvc, nuove camere di controllo, lavori di ammodernamento con sistemi di telecomando, telecontrollo e automazione e poi la ristrutturazione della vasca d’accumulo a 100 metri sulla diga Delia e quella di sollevamento che sarà dotata di 2 turbine per la produzione di energia elettrica. Sono questi i dettagli del piano d’investimento da 40 milioni di euro che l’Assessorato regionale all’agricoltura ha messo in campo in provincia di Trapani tramite il Consorzio di bonifica “Trapani 1”. I lavori, appaltati tra la fine del 2025 e gli inizi del 2026 (sono cinque le imprese coinvolte: Celi, Edilcap, Cospin, Pisciotta srl e Consorzio “Eos”, i responsabili unici di progetto sono Giancarla Patti, Francesco Giacalone e Baldassare Di Lorenzo), sono finanziati coi fondi FSC e tramite la legge nazionale 178/2020. Oggi, in contrada Roccolino Soprano nel territorio di Mazara del Vallo, è stato l’assessore regionale Luca Sammartino a presentare l’avvio dei lavori, presenti l’assessore regionale all’istruzione Mimmo Turano, il dirigente generale del dipartimento regionale agricoltura Fulvio Bellomo, il Commissario straordinario del Consorzio di bonifica “Trapani 1” Baldo Giarraputo, l’ingegnere Fabio Sardo, dirigente del Consorzio, alcuni rappresentanti dei Comuni del territorio e delle associazioni di categoria.
La maggior parte dei cantieri si stanno svolgendo in zona diga Delia e nella piana dell’omonimo fiume che sfocia a Mazara del Vallo, mentre nella zona della diga Rubino (Paceco) sono due gli stralci del progetto diammodernamento dei sistemi di telecomando, telecontrollo e automazione alla consegna, finalizzati all’efficientamento, razionalizzazione e al risparmio delle risorse idriche. Tra gli interventi previsti nei cantieri anche l’ammodernamento delle camere di manovra che consentiranno di migliorare la distribuzione dell’acqua agli agricoltori.
«Oggi avviamo i cantieri su un percorso che prevederà in 18 mesi la realizzazione di una nuova rete che aiuterà a migliorare l’agricoltura – ha detto l’assessore regionale Luca Sammartino – ma che lancia un messaggio chiaro: si ritorna a investire nelle infrastrutture, immaginando un’agricoltura con maggiori diritti e meno favori. L’impegno del Governo Schifani è stato quello di aver finanziato opere, non perdendo risorse come era già accaduto in passato».
«Si tratta di interventi strutturali su una rete sulla quale per 70 anni non si era mai intervenuto in maniera così massiccia – ha detto il Commissario straordinario del Consorzio “Trapani 1” Baldo Giarraputo – questo grazie all’impegno del Governo che ha assegnato 250 milioni di euro destinati ai Consorzi siciliani per le reti irrigue».












