Il punto è sempre quello: condotte colabrodo e gli agricoltori che soffrono per avere l’acqua dai Consorzi di bonifica. Seppur i vertici dei Consorzi “Trapani 1” e “Agrigento 3” hanno rasserenato gli agricoltori sul fatto che l’acqua negli invasi c’è e, quindi, quest’anno la crisi non dovrebbe esserci, chi ha bisogno dell’acqua del Consorzio sta penando. È quello che asserisce la Consulta dell’agricoltura della Valle del Belìce: «In molte contrade l’acqua continua a non arrivare – dicono – in contrada Latomie si parla forse di lunedì prossimo, in contrada Bresciana forse di fine settimana, nelle contrade Latomie, Bresciana, Seggio /Cerarsa l’irrigazione continua a non essere garantita, proprio nel periodo di massimo fabbisogno idrico». Ma, secondo la Consulta, a peggiorare la situazione ci sarebbero i lavori affidati a ditte esterne che vanno a rilento. «Quando l’acqua viene messa in pressione le tubature cedono e si rompono, provocando nuovi ritardi e lasciando i campi senz’acqua», aggiungono dalla Consulta. «Gli agricoltori non chiedono favori: chiedono un servizio per il quale pagano e che dovrebbe essere garantito», concludono dalla Consulta.

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