Disagi e proteste, soprattutto dei residenti. È quello che durante i lavori di realizzazione della rete fognaria a Triscina si sono registrati sui social ma anche nei confronti del Comune. Se da un lato mezzi e uomini sono al lavoro per creare la prima rete fognaria nella storia di Triscina, dall’altro i lavori hanno fatto imbufalire i residenti costretti a fare i conti con tutto ciò che comporta un cantiere aperto. Proteste che hanno sollecitato uno degli operai dei cantieri a scrivere una lettera aperta, arrivata ai giornali tramite la Cgil. «Desideriamo chiarire che noi operai non siamo i responsabili delle decisioni progettuali, delle tempistiche o delle modalità organizzative dei lavori – racconta – il nostro compito è quello di svolgere il lavoro assegnato con professionalità, impegno e nel rispetto delle norme di sicurezza, affinché l’opera venga completata nel migliore dei modi e possa portare benefici duraturi all’intera comunità».
Secondo il racconto dell’operaio anche i lavoratori del cantiere sarebbe stati bersaglio di insulti. «Questo ci rattrista profondamente, soprattutto perché molti di noi, essendo anche residenti a Triscina, vivono lo stesso disagio e ogni giorno, cercano di andare incontro alle esigenze dei residenti, fornendo informazioni, aiutando quando possibile a superare le difficoltà momentanee e cercando di ridurre al minimo i disagi causati dal cantiere». Quello che l’operaio chiede è «comprensione e collaborazione», perché «dietro ogni casco e ogni divisa ci sono persone, lavoratori che svolgono il proprio dovere con serietà e che meritano rispetto».

AUTORE. Redazione










