Il 30 aprile scorso è avvenuta la consegna ufficiale del nuovo cantiere con il quale devono essere rimossi i cumuli di posidonia dal porticciolo di Marinella di Selinunte. È venuto l’assessore regionale alle infrastrutture Alessandro Aricò ed è stato un momento istituzionale che avrebbe dovuto dare l’avvio al cantiere. Un importo complessivo di 526 mila euro e lavori affidati alla “Cogis srl” di Maletto (che si è aggiudicata i lavori con ribasso a base d’asta del 9,87%). Ma quei lavori non sono ancora iniziati. «È passato un mese e il porticciolo è ancora nelle stesse condizioni, dice sul suo profilo social l’ex deputato regionale Nicola Catania. I pescatori sono fermi a terra, non riescono ad uscire e non possono mantenere le proprie famiglie». Catania chiarisce che «l’assessorato ha già stanziato le risorse necessarie da tempo. È inaccettabile che uno sforzo finanziario così importante non produca risultati. Per chi, come me, si è battuto per quei fondi e ha seguito passo dopo passo tutte le fasi degli interventi sul porticciolo, questa situazione genera solo rabbia e amarezza».
Da qui l’appello di Nicola Catania al Dipartimento regionale: «diffidare immediatamente l’impresa aggiudicataria e imporre l’inizio dei lavori entro e non oltre la prossima settimana. Se la diffida non sortirà effetto, si proceda all’annullamento dell’aggiudicazione e all’affidamento dei lavori alla seconda ditta in graduatoria, con somma urgenza. Selinunte vive di pesca. Non possiamo permettere che la lentezza di una ditta blocchi l’inizio dei lavori».











