L’andamento delle prime sezioni scrutinate alla fine si è mantenuto tale: Daniele Mangiaracina avanti e Piero Di Stefano distaccato di tanto. Alle ore 18, quando ancora si devono completare le operazioni di spoglio, Daniele Mangiaracina è stato proclamato sindaco dai suoi sostenitori che si sono riuniti, sin dal primo pomeriggio, davanti il comitato di via Garibaldi. Una fatalità quei due comitati dirimpettai, distanti solamente poche decine di metri, dove la festa da un lato ha fatto da contraltare al silenzio e la riflessione nell’altro comitato.
Una forbice ampia, quasi inaspettata, di 800 voti (alle ore 18 e, quindi, destinata ad ampliarsi), tra l’uno e l’altro candidato: più di 500 voti di distacco che valgono una vittoria netta di Daniele Mangiaracina che torna al Comune dopo vent’anni. Era il 2006 quando finì il suo mandato da sindaco e ci ritentò sfidando Ciro Caravà che l’ha spuntò di netto. Poi per vent’anni non ha fatto più politica attiva e qualche mese addietro è tornato in campo da candidato insieme alla lista “Rinascita campobellese”. Oggi è stato rieletto sindaco dai campobellesi che hanno bocciato Piero Di Stefano, presidente del consiglio comunale uscente e “bollato” come la continuità di Giuseppe Castiglione. Si attendono ora i dati ufficiali.











