È morto ieri sera nella sua casa di Bra, nel Cuneese, Carlo Petrini, 76 anni, fondatore di Slow Food. «Dalla sua grande capacità di visione e dall’amore per il bene comune – ricordano da Slow Food – per le relazioni tra gli esseri umani, per la natura e la biodiversità» sono nati anche Terra Madre, rete internazionale fondata nel 2004, e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (2004). Petrini è stato, inoltre, co-fondatore delle Comunità Laudato sì (2017), ispirate all’enciclica di Papa Francesco.
«Dire che oggi perdiamo un leader sarebbe riduttivo. Perdiamo un visionario, un maestro, un amico che ha saputo restituire dignità al lavoro della terra e valore culturale a ciò che mettiamo nel piatto. Carlo ci ha insegnato che il cibo non è una mera merce, ma un atto politico, un legame indissolubile con l’identità, la biodiversità e la giustizia sociale», ha detto Ita Galfano, neo presidente della Condotta Slow Food Castelvetrano.

Carlo Petrini.










